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I pregiudizi sull'educatore maschio all'interno dei servizi educativi rivolti all'infanzia

Fare educazione di genere a partire dalla primissima infanzia

Fare educazione di genere è possibile e auspicabile fin dalla primissima infanzia. Infatti, sviluppare progetti di educazione di genere all'interno dei nidi d'infanzia significa porre le basi per una società aperta e senza pregiudizi, a sostegno di uomini e donne e dei loro bisogni.

Tra i svariati modi per promuovere progetti di educazione di genere nei nidi troviamo l'utilizzo da parte degli educatori di un linguaggio meno androcentrico, che tenga conto di tutti. A questo proposito è preferibile usare frasi come "bambini e bambine è ora della pappa", piuttosto che soltanto "bambini è ora della pappa", poiché in questo modo vengono nominati sia maschi che femmine e tutti hanno la possibilità di sentirsi compresi e riconosciuti.

Un altro modo per promuovere un'educazione di genere consiste nel permettere ad ogni bambino o bambina di giocare e fare esperienza con diversi tipi di giochi e attività, senza che vengano suddivisi per genere. Ma, allo stesso tempo favorire nei genitori la consapevolezza che non esistono giochi da maschio o giochi da femmina, e che anche ai maschietti può piacere giocare con le bambole o con i set da cucina, e che anzi è importante per lo sviluppo della loro identità permettergli di essere liberi di giocare e sperimentare. Ciò che si vuole promuovere è l'idea che se un bambino gioca con le bambole non sarà né si sentirà meno maschio degli altri, ma sarà solo un bambino che ha l'opportunità di sviluppare sia il concetto di prendersi cura degli altri sia la consapevolezza che non esistono né giochi né qualità femminili o maschili, e che probabilmente in futuro sarà anche maggiormente in grado di identificare da solo stereotipi e pregiudizi, e di raggiungere la parità di genere.

In conclusione, è importante fornire ai bambini fin da piccoli dei chiari esempi di comportamenti non stereotipati in cui possano immedesimarsi, ed è proprio a questo riguardo che Irene Biemmi fa notare come basti mostrare ai bambini anche solo un esempio che infranga lo stereotipo, per innestare in loro il meccanismo di decostruzione degli stereotipi. Tutto ciò aiuta a sviluppare in loro una visione del mondo in cui sia donne che uomini abbiano pari diritti e opportunità, e in cui non c'è nulla che né un uomo né una donna non possano fare, dire, essere o diventare. A partire da questi progetti di educazione di genere i bambini saranno più propensi ad assumere comportamenti diversi da quelli tradizionali e stereotipati, e lontani dal senso comune.

Questo brano è tratto dalla tesi:

I pregiudizi sull'educatore maschio all'interno dei servizi educativi rivolti all'infanzia

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca D'Urso
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2020-21
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Cosimo Di Bari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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