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La delega di funzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Requisiti, attribuzioni e profili penalistici

Il datore di lavoro nell'impresa individuale

Nell'impresa individuale o ditta individuale "l'attività è svolta da un unico soggetto, il titolare dell'impresa, che può avvalersi dell'ausilio di collaboratori, anche familiari, oppure di dipendenti. Il titolare dell'impresa è l'unico responsabile della gestione d'impresa...". Si tratta quindi della forma giuridica più semplice caratterizzata dal fatto che di regola datore di lavoro sia in senso civilistico che in senso prevenzionistico è l'imprenditore quale unico titolare dell'impresa stessa. Di regola, nell'impresa individuale, l'identificazione del datore di lavoro non presenta particolari difficoltà, tuttavia per un'analisi puntuale volta all'individuazione del datore in materia di sicurezza, è bene ricondurre l'impresa individuale a tre diverse tipologie sostanziali:
• l'impresa individuale senza lavoratori
• l'impresa individuale familiare
• l'impresa individuale con lavoratori
Posto, infatti, che l'impresa individuale sia dotata di autonoma organizzazione e che il titolare eserciti i propri poteri occorre ora valutare la sussistenza del terzo elemento indispensabile, la presenza di almeno un lavoratore ai sensi del citato art. 2 T.U.S.
Nel caso di impresa individuale senza lavoratori opera unicamente il titolare con il proprio lavoro, assimilabile quindi per questi fini al lavoratore autonomo ex art. 2222 c.c..

La seconda tipologia costituisce invece una particolare forma di impresa individuale (strettamente) allargata. L'impresa familiare può definirsi come l'attività economica nella quale collaborano, in modo continuativo, il coniuge, la persona civilmente unita, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo, qualora non sia configurabile un diverso rapporto di lavoro (lavoro subordinato o contratto sociale). Il rapporto che viene a costituirsi in un'impresa familiare fra il titolare ed i suoi componenti è un rapporto del tutto "sui generis". In questi due casi, non è possibile ritenere i titolari dell'impresa datori di lavoro ai sensi dell' art. 2, mancando il requisito della presenza di almeno un lavoratore. Resta inteso che "la qualifica di datore di lavoro si radica non già in una veste meramente formale, bensì nell'effettiva titolarità del rapporto di lavoro con il lavoratore" .
Prendendo atto della esigua struttura di impresa il legislatore ha deciso di dedicare un particolare sistema degli obblighi decisamente meno oneroso il cui contenuto si rinviene nell'art. 21 T.U.S. A tal proposito è bene chiarire come questo corpo normativo semplificato, nella fattispecie di lavoratore autonomo, valga limitatamente alla ipotesi in cui il lavoratore stesso "presti la sua opera con la esclusiva applicazione delle proprie energie personali e non anche nel caso in cui il medesimo, sebbene non dotato di una articolata struttura imprenditoriale, adibisca alla prestazione lavorativa altri soggetti, a prescindere dal tipo di rapporto lavorativo in base al quale i medesimi siano stati investiti dei loro compiti" .
Diverso invece è il caso dell'impresa individuale, anche in forma familiare, con dipendenti e/o collaboratori (non familiari), comunque denominati ai sensi dell'art. 2, infatti quando il titolare di un'impresa individuale si avvale per l'esercizio della propria attività, di personale esterno, non è più possibile parlare di lavoro autonomo o di impresa familiare in senso stretto, ma siamo di fronte ad un'organizzazione aziendale più strutturata anche solo per il fatto che vi sono responsabilità di tutela di terzi non familiari. In questo caso sono presenti tutti i requisiti di datorialità cosi come definiti dall'art. 2, ossia un rapporto di lavoro, un organizzazione e l'esercizio di poteri e di spesa. Il titolare si trova pertanto in posizione di garanzia. Si tratta quindi dell'unico caso di impresa individuale, almeno a livello formale, in cui è presente un datore di lavoro. [...]

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La delega di funzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Requisiti, attribuzioni e profili penalistici

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Informazioni tesi

  Autore: Alessio Colombo
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2020-21
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Silvia Massi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

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Parole chiave

sicurezza sul lavoro
delega di funzioni
d.lgs. 231/2001
datore di lavoro
posizione di garanzia
modello organizzativo
d.lgs 81/2008
t.u.s.
responsabilità da reato dell'ente
debito di sicurezza

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