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La delega di funzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Requisiti, attribuzioni e profili penalistici

Informazioni tesi

  Autore: Alessio Colombo
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2020-21
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Silvia Massi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

I numerosi obblighi prevenzionistici previsti da una sempre più articolata disciplina in materia di sicurezza sul lavoro, calati nei nuovi assetti strutturali e organizzativi dell'impresa moderna, impongono la necessaria ripartizione delle relative funzioni.
Risulta a tal proposito di fondamentale importanza il ricorso allo strumento della c.d. delega di funzioni da parte del datore di lavoro, quale istituto giuridico idoneo a trasferire l'obbligo di prevenzione e le connesse responsabilità penali, dal garante originario previsto ex lege ad altro soggetto che diviene così nuovo garante derivato.
L'elaborato partendo dall'evoluzione storica dello strumento, ne analizza dettagliatamente i requisiti, le attribuzioni e i profili penalistici, forgiati per decenni dai contributi dottrinali e giurisprudenziali ma sanciti chiaramente dal diritto positivo solo con il d.lgs. n. 81/2008, il c.d. Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L'art. 16 dello stesso Testo Unico prevedendo precisi limiti e stringenti condizioni di legittimità dell'istituto, impone comunque al datore di lavoro "delegante" un generale e permanente obbligo di vigilanza nei confronti del soggetto delegato. Tale obbligo può essere tuttavia efficacemente assolto mediante l'istituzione di idonei sistemi di verifica, ossia dalla creazione di adeguati apparati organizzativi sulla scorta dei c.d. compliance programs previsti in materia di responsabilità da reato dell'ente ai sensi del d.lgs. n. 231/2001. Ecco quindi che tra le due normative viene a crearsi un legame indissolubile, fortemente ambito dal legislatore al fine di tutelare efficacemente la salute dei lavoratori e pervenire allo stesso tempo alla corretta individuazione dei soggetti responsabili dei reati tipici.

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  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2020-21
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
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  Relatore: Silvia Massi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

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4 INTRODUZIONE LA DELEGA NEL FENOMENO AZIENDALE “Per quanto possa sembrare strano, i grandi leader acquistano autorità delegandola” (James B. Stockdale) Nelle dinamiche decisionali aziendali, la delega rappresenta senza dubbio il più alto grado di empowerment, ossia quel processo di responsabilizzazione all'interno dell'organizzazione aziendale, mediante il quale vengono trasferiti poteri dai vertici direttivi a risorse di livello gerarchico inferiore 1 . Il processo di delega ha subìto, nel corso del tempo, rilevanti mutamenti fino a divenire strumento di vitale importanza, largamente impiegato nelle realtà di impresa. Storicamente si intendeva la delega come il mero conferimento del diritto di eseguire semplici operazioni, senza che tali attività andassero ad inficiare il funzionamento aziendale e i relativi risultati in termini sostanziali. Oggi il significato è mutato. Le organizzazioni aziendali durante gli ultimi decenni hanno infatti implementato importanti processi di decentramento dell'autorità 2 . Si parla quindi di delega delle decisioni, poiché al delegato viene richiesto di prendere provvedimenti rilevanti e talvolta irreversibili in termini di operatività, organizzazione delle risorse e sviluppo aziendale nel suo complesso. Come sostiene l'americano Robert B. Maddux, esperto di gestione delle risorse umane, “delegare non è un’arte misteriosa per pochi eletti. È un processo manageriale di fondamentale importanza” 3 . Una buona delega può determinare importanti vantaggi all'organizzazione, poiché diminuisce il “costo-temporale” della presa di decisioni, aumenta la professionalità e la motivazione dei collaboratori e permette un'ottimizzazione del tempo a disposizione dei vertici 4 . 1 A. LA BELLA, E. BATTISTONI, Economia e organizzazione aziendale, Apogeo, 2008, pp. 437-439; R. KREITNER, A. KINICKI, Comportamento Organizzativo, Apogeo, 2013, pp. 361-363 2 In tema di decentramento organizzativo R. CANDIOTTO, Organizzazione aziendale, Giappichelli, 2016, pp. 62-63; G. R. JONES, Organizzazione. Teoria, progettazione e cambiamento, Egea, 2021, p. 100 3 R. B. MADDUX, Come delegare e avere ottimi risultati, Franco Angeli, 2016 4 E. GIUSTI, M.C. PROIETTI, La delega direzionale. Psicologia e metodi per delegare in azienda, Sovera Edizioni, 1996, pp. 14 ss; P . PRETI, M. PURICELLI, La guida del Sole 24 Ore alle gestione delle PMI. La soluzione alle problematiche più tipiche della piccola e media impresa italiana, Gruppo 24 Ore, II ed, 2011, pp. 259 ss.

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Parole chiave

sicurezza sul lavoro
delega di funzioni
d.lgs. 231/2001
datore di lavoro
posizione di garanzia
modello organizzativo
d.lgs 81/2008
t.u.s.
responsabilità da reato dell'ente
debito di sicurezza

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