Skip to content

Interactive Artroom. Proposte per un insegnamento relazionale e tematico della storia dell’arte nel liceo classico

Interactive Artroom: apprendimento e ricerca

In questo capitolo verranno proposte le modalità operative e gli strumenti che andranno a completare le indicazioni europee e nazionali riassunte nel capitolo 1.6: l’integrazione di tali modalità e strumenti può rendere possibile sviluppare una serie di procedimenti che soddisfa il raggiungimento delle indicazioni specifiche dell’elenco, in relazione ai contenuti prescritti dalle direttive ministeriali nel caso specifico dell’insegnamento della storia dell’arte (o dell’educazione visiva, a seconda di come la materia voglia essere connotata). Tali obiettivi, assieme alle modalità e alla selezione degli strumenti peculiari, devono essere esplicitati anche agli alunni in modo da non solo “rendere empiricamente identificabili le intenzioni educative dell’insegnante”, ma anche così da “rappresentare gli obiettivi secondo la formulazione richiesta per le prove di verifica”.

Modalità operative: libertà di selezione
A fronte di indicazioni ministeriali abbastanza scarne dobbiamo constatare un problema, ma anche un vantaggio che può risultare decisivo nell’approccio alla storia dell'arte: il problema è che dobbiamo compiere autonomamente la scelta di quali personalità o temi affrontare per rendere conto della complessità di un dato periodo storico, magari cercando di evitare la noia dei soliti argomenti ma volendo (o dovendo) anche deviare da approfondimenti troppo “azzardati”. Il vantaggio è che questa mancanza di indicazioni specifiche ci dà comunque la possibilità di esplorare terreni inconsueti per completare l’offerta didattica, andando oltre le proposte dei manuali cartacei. Accettando la prospettiva di analizzare la storia dell’arte in quanto Bildwissenschaft, il campo di ricerca potrà essere esteso a tutti gli oggetti (o alle loro tracce), appartenenti a qualsiasi epoca, che siano relativi alla percezione visiva. Lungi dal voler sminuire l’importanza e le capacità di un buon manuale di storia dell’arte (alcuni manuali oggi tendono sempre più lodevolmente alla connessione con le tecnologie digitali, fra l’altro), vorrei anzi riconoscere in esso un necessario punto di partenza in quanto esso rappresenta il canone costruito attraverso la storia, e quindi legato alla nostra evoluzione identitaria. Negare lo studio di tale percorso potrebbe risultare deleterio, ma bisognerebbe anche riflettere sul perché si è consolidata la proposta di argomenti popolari come il mistero della Gioconda, la follia di Van Gogh o la selezione di certi artisti a dispetto di altri. La soluzione che propongo è dunque quella di promuovere la libera scelta degli insegnanti e degli alunni riguardo agli approfondimenti da condurre (fermi restando quelli formalmente prescritti dal programma, che costituiranno il canone con cui confrontarsi); ciò per i seguenti princìpi:

1) la scelta autonoma determina un’evoluzione individuale partecipata e consapevole, poiché valorizza l’identità in maniera attiva: l’attenzione focalizzata sul soggetto valorizza la sua capacità di “ordinare le esperienze esterne ai suoi schemi di elaborazione e organizzazione” e promuove il pensiero riflesso, ovvero “la capacità di pensare la soggettività e di progettarne l’iniziativa, sul mondo e su se stessa”;
2) anche in relazione alle conoscenze pregresse, le quali sono rese eterogenee dalla varietà di esperienze dei singoli insegnanti/alunni, ognuno di essi tenderà a sviluppare approfondimenti riguardo a un dato tema secondo le proprie inclinazioni e quindi verso direzioni probabilisticamente inusuali;
3) l’approfondimento personalizzato apporta innovazione nel campo stesso della critica e della ricerca in campo artistico, sia per la qualità del materiale, analizzato con approcci individuali, sia per quanto riguarda la quantità dei contenuti potenzialmente affrontabili.

D’altra parte, una delle responsabilità introdotte dall’arte a partire dalla modernità è proprio “la scelta libera, la funzione progettuale non necessariamente legata alla produzione del bello ma certamente legata al giudizio e al progetto.” Il percorso di ogni atto espositivo scritto o orale, che sia proposto da insegnanti o alunni, sarà quindi costruito attraverso un primo momento di analisi, contestualizzazione e definizione dell’argomento, in modo che esso si riferisca ai contenuti proposti dal programma ministeriale o dai manuali scelti per l’insegnamento, seguito da uno o più collegamenti in senso tematico/monografico che ne approfondiscano uno o più aspetti collocati fra loro in senso diacronico e/o sincronico, secondo una scelta libera, quindi soggettiva, ma motivata oggettivamente con la padronanza della grammatica propria dello specifico ambito semiotico che è l’arte visiva. In termini didattici, “il soggetto che agisce" diventa “un centro di riferimento e di iniziativa che è capace di procurarsi una varietà di alternative senza la pressione della situazione e la necessità inderogabile di decisioni da realizzare. La sua azione è flessibile, tiene conto del flusso delle combinazioni possibili, seleziona in questo ambito di obiettivi e opportunità potenziali l’intervento adeguato, che si giustifica in quanto risolve il carico della complessità in modo funzionale all’ambiente.”
Procedendo nell’analisi delle polarità fra analogie e differenze, e quindi per far esercitare agli alunni alla comprensione delle diversità culturali, sociali e ideologiche dei vari contesti presi in esame, le argomentazioni riguardo alle opere e agli artisti possono confrontare:
• l’iconografia;
• i significati;
• gli stili;
• i contesti;
• i materiali;
• le tecniche;
• il pubblico;
• i committenti;

Affrontando l’argomento della scuola veneziana ad esempio, potremo cogliere l’occasione per approfondire il tema della figura femminile a partire dalla Venere dormiente (o di Dresda) di Giorgione, dipinta dal 1507 al 1510, fino alla morte del pittore. Ispirata ai temi dell’Arianna dormiente e dell’Ermafrodito, la figura della Venere nuda, addormentata su un telo bianco e appoggiata a morbidi cuscini, contribuirà a sua volta alla creazione di un genere, quello del nudo femminile. Tiziano, che stando alle fonti portò a termine l’opera stessa di Giorgione, produsse a sua volta la Venere di Urbino, trasposta in un ambiente domestico. L’elemento pudico subisce qui una variazione: l’innocenza della Venere dormiente di Giorgione muta nella consapevole bellezza della Venere sveglia che guarda lo spettatore, ma sempre coprendosi il pube con la mano. Rubens raffigurerà poi l’innocenza di Angelica dormiente, che assume una posa ormai consolidata ma senza la cura di coprirsi il pube, minacciata dallo stesso eremita che, dopo averla liberata da Ferraù e Rinaldo, utilizza i propri poteri magici per indurla in stato di incoscienza volendo approfittare di lei, ma senza risultati a causa di fortuite indisposizioni fisiche.
[…]

Certificazione antiplagio

Noi verifichiamo le corrispondenze online e puoi ottienere un certificato di eccellenza per valorizzare il tuo lavoro

Questo brano è tratto dalla tesi:

Interactive Artroom. Proposte per un insegnamento relazionale e tematico della storia dell’arte nel liceo classico

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Federico Collina
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere
  Corso: Italianistica
  Relatore: Simonetta Nicolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

arte
didattica
interattività
graffiti
street art
flipped classroom

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi