Skip to content

Il concetto di aboriginal title negli ordinamenti di derivazione anglosassone. Principi costituzionali ed evoluzione giurisprudenziale in Nuova Zelanda e Canada

La questione dell’elaborazione di una nozione giuridica di “popoli indigeni”

Merita attenzione inquadrare la nozione stessa di “popoli indigeni”, cioè identificare i detentori dell’aboriginal title già analizzato in tutti i suoi aspetti principali nel paragrafo precedente. La definizione in questione, in realtà, non è per niente scontata ed è oggetto di una complessa disputa. Basti pensare che, secondo le valutazioni più attendibili, vi siano attualmente circa trecento milioni di persone nel mondo che appartengono, approssimativamente, a cinquemila gruppi autoctoni. Includere in un’unica definizione un numero così ingente di persone è un compito molto complesso, tanto che ci si continua a chiedere come poter risolvere e chiarire una volta per tutte tale questione controversa. In realtà, è auspicabile che si arrivi ad una nozione precisa dei beneficiari del native title, in quanto da essa dipendono un regime legale stabile ed equo ed i vari modi con cui i loro diritti sulla terra vengono riconosciuti sia a livello internazionale che interno.
Karin Lehmann ritiene che il fatto di avere una definizione precisa di popoli indigeni possa aiutare gli stessi giudici delle varie corti nazionali a risolvere i casi concernenti le rivendicazioni dei loro diritti ancestrali. Infatti, egli afferma “The cases illustrate that just as an inappropriate definition can operate to exclude appropriate claimants, so too can the lack of definition exclude appropriate claimants and include inappropriate claimants”. Dalle considerazioni di Lehmann emerge chiaramente come sia importante il legame esistente tra il riconoscimento di un diritto e la precisa individuazione del soggetto titolare dello stesso.
Sebbene si ritenga che non vi sia ancora una definizione universale e chiara del concetto di “popoli indigeni”, ci sono dei criteri con cui essi possono essere identificati e grazie ai quali ogni gruppo aborigeno può caratterizzarsi. I due approcci più diffusi sono quelli proposti dallo Special Rapporteur della Sotto-Commissione delle Nazioni Unite per la prevenzione e la protezione delle minoranze, José R. Martinez Cobo e dalla Convenzione n. 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) del 1989.
Dato che riteniamo importante individuare i soggetti che detengono un diritto originario sulle loro terre, ai fini di tale elaborato si è deciso di adottare queste due prospettive, in quanto considerate le più attinenti in materia.
In primo luogo, José R. Martinez Cobo, nel documento intitolato Study of the Problem of Discrimination Against Indigenous Populations, ha elaborato la seguente definizione di popoli indigeni:
"Indigenous communities, peoples and nations are those which, having a historical continuity with pre-invasion and pre-colonial societies that developed on their territories, consider themselves distinct from other sectors of the societies now prevailing in those territories, or parts of them. They form at present non-dominant sectors of society and are determined to preserve, develop and transmit to future generations their ancestral territories, and their ethnic identity, as the basis of their continued existence with their own cultural patterns, social institutions and legal systems."
Si può riassumere questa definizione in quattro elementi chiave: le distinte forme culturali; la situazione di dominazione; la continuità storica e l’auto-identificazione (self-identification).
La situazione di dominazione si riferisce al fatto che le comunità autoctone molto spesso devono subire alcune forme di discriminazione o marginalizzazione da parte delle società in cui vivono. Perciò la nozione di non-dominanza, contrariamente a quanto sostengono coloro che criticano tale definizione, non dev’essere per forza intesa in senso quantitativo.
La continuità storica può consistere nel mantenimento, per un lungo periodo di tempo, di uno dei seguenti fattori: l’occupazione di terre ancestrali, o almeno di una parte di esse; l’ascendenza comune con i primi abitanti delle terre; la cultura in generale, o alcune sue manifestazioni; la lingua o la residenza in specifiche regioni del mondo.
Includere l’idea della continuità storica con le società precoloniali è un aspetto fondamentale per una definizione di popoli indigeni. Infatti, ci rimanda direttamente alla nozione medesima di aboriginal title, che, come abbiamo visto, esprime l’origine precoloniale del rapporto giuridico degli autoctoni con la loro terra.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il concetto di aboriginal title negli ordinamenti di derivazione anglosassone. Principi costituzionali ed evoluzione giurisprudenziale in Nuova Zelanda e Canada

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Bonesso
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Maurilio Gobbo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 284

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

aboriginal title
canada
constitution act del 1982
maori land court
nuova zelanda
popoli autoctoni
popoli indigeni
trattato di waitangi
tribunale di waitangi

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi