Skip to content

La conciliazione lavoro-famiglia: l'esperienza di Piano C attraverso il progetto MOM

Leggi a tutela della conciliazione lavoro-famiglia

La norma che più propriamente fa riferimento alla conciliazione lavoro - famiglia in Italia è la Legge n. 53 del 2000 “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”.
Questa legge inserisce forme di flessibilità lavorativa necessarie ai bisogni dei lavoratori, attribuendo ai sindaci il compito di coordinare gli orari delle città (Pignatelli, 2014). Un elemento innovativo della legge è l’equiparazione tra maternità e paternità, poiché il congedo per l’assistenza ai figli è destinato nella stessa misura ad entrambi i genitori.

I fondamenti principali della norma sono:

▪ il divieto di licenziamento;
▪ il divieto di impiegare le lavoratrici madri in mansioni che in qualche modo possono arrecare danno alla madre e al feto;
▪ la regolamentazione dei periodi di astensione dal lavoro;
▪ le dimissioni spontanee convalidate dall’Ispettorato del Lavoro;
▪ il diritto al periodo obbligatorio di astensione anche in caso di parto prematuro (Zabarino, Fortunato, 2008).

La legge n. 53 del 2000 prevede una più semplice fruizione dei congedi per la cura dei figli. Durante i primi anni di vita del bambino entrambi i genitori possono assentarsi dal lavoro per un periodo complessivo di dieci mesi, mentre singolarmente per non più di sei mesi. Il congedo spetta al genitore richiedente anche se l’altro non svolge nessuna attività lavorativa. Fino a che il bambino compie tre anni i permessi sono retribuiti al 30%. In caso di malattia dei figli, ogni genitore, alternativamente, può assentarsi dal lavoro fino a che il figlio compie tre anni e senza limiti di giorni, dopo il compimento del terzo anno e fino agli otto anni per un totale di cinque giorni lavorativi all’anno. Nel caso di figli con problemi di disabilità i genitori, grazie alla legge 104/1992 hanno diritto ad ulteriori giorni di permesso.

La legge prevede un periodo di allattamento con permessi di due ore al giorno se il totale delle ore di lavoro è pari o superiore alle sei ore giornaliere, o di un’ora, se inferiore alle sei ore. I padri possono usufruire degli stessi diritti in caso siano genitori soli o la madre sia rinunciataria di tali diritti. Ai genitori viene anche data la possibilità di poter accedere anticipatamente al TFR.
Una novità prevista dalla nuova Legge di Bilancio 2019 è la facoltà, da parte della madre, di poter decidere in merito all’astensione obbligatoria dal lavoro per maternità: le donne lavoratrici potranno lavorare fino al nono mese di gravidanza e beneficiare dei cinque mesi del congedo di maternità obbligatorio interamente dopo la nascita del/lla proprio/a figlio/a.
È previsto anche un congedo di paternità, che la nuova Legge di Bilancio 2019, ha esteso da 4 a 5 giorni di assenza dal lavoro retribuita e obbligatoria da usufruire entro il quinto mese del/lla neonato/a.
L’articolo 9 della Legge n. 53/2000 prevede l’erogazione di contributi in favore di aziende che desiderano realizzare azioni positive orientate alla conciliazione tra vita professionale e vita familiare, con l’obiettivo di includere nuove pratiche organizzative e di gestione dei tempi di lavoro o servizi in grado di qualificare l’azienda come family-friendly. La volontà è quella di favorire l'introduzione di alcune forme di flessibilità della prestazione lavorativa (come ad esempio il part-time, il telelavoro, la banca delle ore), di progetti formativi per il reinserimento lavorativo di donne e uomini che hanno usufruito del periodo di congedo di maternità e paternità, di programmi per la sostituzione del titolare di impresa, al fine di favorire l'equilibrio tra la vita privata e la vita professionale di madri e padri che lavorano (Gobbi, 2009), argomento che verrà approfondito nei capitoli successivi. La legge n. 53/2000, insieme ai successivi decreti riconosce sostanzialmente l’importanza della qualità della vita incentrata non soltanto sul lavoro, ma anche sulla vita privata (Pignatelli, 2014).

Queste normative però non sono sufficienti a garantire un equilibrio soddisfacente né alle madri né ai padri.
Dal punto di vista Europeo, il termine conciliazione inizia ad apparire nei documenti dell’Unione Europea a partire dagli anni Novanta, e riguarda le misure finalizzate a favorire l’integrazione delle donne nel mercato del lavoro. Successivamente e in più riprese, l’Unione Europea ha definito delle linee guida per supportare le donne a declinare i tempi della famiglia e i tempi del lavoro (Donati, Prandini, 2009).

Brevemente l’UE consiglia agli Stati Membri delle politiche volte a:
- incentivare e garantire alla donna il suo reintegro nel mondo del lavoro dopo la maternità;
- rimodulare in modo flessibile gli orari dei servizi della città (uffici, botteghe e scuole) per assecondare le esigenze delle madri divise tra professioni diverse;
- creare una rete di assistenza attorno alla famiglia fornendo maggiori servizi;
- aumentare la partecipazione del genere maschile alla cura e alla crescita dei figli;
- fornire delle garanzie socio-previdenziali alle madri che non lavorano (Donati, Prandini, 2009).

Nel 2016 il Parlamento Europeo approva una risoluzione in materia di “creazione di condizioni del mercato del lavoro favorevoli all’equilibrio tra vita privata e vita professionale”, chiedendo di fatto “l’introduzione di un quadro per garantire che tale diritto rappresenti un obiettivo fondamentale dei sistemi sociali e invita l’UE e gli Stati membri a promuovere, sia nel settore pubblico che privato, modelli di welfare aziendale che rispettino il diritto all’equilibrio tra vita professionale e vita privata” e “ritiene che tale diritto dovrebbe essere integrato in tutte le iniziative dell’UE che possano avere un impatto diretto o indiretto su tale tema” come si legge nel testo approvato. (Testo approvato, Parlamento Europeo, 2016).

Certificazione antiplagio

Noi verifichiamo le corrispondenze online e puoi ottienere un certificato di eccellenza per valorizzare il tuo lavoro

Questo brano è tratto dalla tesi:

La conciliazione lavoro-famiglia: l'esperienza di Piano C attraverso il progetto MOM

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Sara Mazzoni
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  Relatore: Lara Colombo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 121

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cultura family-friendly
parità di genere
conciliazione lavoro-famiglia
evoluzione ruolo della donna
teorie sulla conciliazione
equilibrio lavoro famiglia
leggi a tutela del lavoro femminile
evoluzione del lavoro femminile
organizzazione e conciliazione
politiche a sostegno della conciliazione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi