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Internet, tv e nuove tecnologie: il giornalismo crossmediale

Primi tentativi di crossmedialità di Tgcom

In principio era solo, o quasi, Internet. Nato per offrire un servizio puntuale di informazione per il popolo della Rete, con il passare degli anni Tgcom ha cercato di allargare il proprio bacino di utenza diventando di fatto un canale multipiattaforma (soprattutto con la nascita della rete all news).

Il fatto che il pc sia stato affiancato da altre piattaforme in grado di accedere alla rete e da una tv sempre più interattiva ha contribuito in modo decisivo a questa evoluzione ma non si deve dimenticare che Tgcom ha puntato sin dai primi anni su una prima forma di crossmedialità. Come ha sottolineato Andrea Bettini, il portale del gruppo Mediaset ha iniziato a produrre articoli ‘modulari’: “Le prime righe sono inviate agli abbonati al servizio di news via sms, i primi paragrafi sono pubblicati sul televideo di Mediaset ed il testo completo è disponibile sul sito internet www.tgcom.it. La stessa redazione, inoltre, produce un notiziario che va in onda sulle reti Mediaset in prima serata nell’intervallo dei film”. Nel frattempo si sono diffusi i cellulari e dispositivi di ultima generazione e il servizio sms, seppure ancora presente, sembra ormai superato dalle applicazioni per Iphone e per altri dispositivi.

Altri servizi, come il teletext targato Mediaset e curato appunto dalla redazione di Tgcom, è quasi “passato di moda” ma è la chiara dimostrazione del tentativo di creare un connubio tra web e tv. Che è ancora più evidente con lo sbarco del portale sul piccolo schermo tramite le “pillole” di pochi minuti, dei piccoli notiziari mandati in onda nelle reti generaliste inizialmente in prima serata nell’intervallo dei film poi durante il giorno. Emilio Carelli, ex direttore di Tgcom, ha così motivato la scelta:
Attraverso le Pillole di Tgcom che andavano in onda durante l’intervallo dei film, in prima serata, nei canali Mediaset, cercavamo di portare dalla televisione i telespettatori su internet, cosa che – penso – siamo riusciti a fare in parte.

Più che di crossmedialità forse in questo caso sarebbe meglio parlare di contaminazione tra i due media, web e internet. L’obiettivo era chiaro: far conoscere ai telespettatori (in quegli anni certamente in numero maggiore rispetto agli internauti) Tgcom e creare così un trait d’union che portasse benefici al sito Internet ma che garantisse anche una nuova opportunità per i fruitori, in grado di approfondire le notizie appena ascoltate nelle pillole sul portale.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Internet, tv e nuove tecnologie: il giornalismo crossmediale

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Soro
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Editoria, informazione e sistemi documentari
  Relatore: Gianni Lucarini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 78

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