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Cinema: teatro senza limiti - Analisi della fusione Cineteatrale nelle pellicole di Alfred Hitchcock

Informazioni tesi

  Autore: Michela Iaquinto
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2018-19
  Università: Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" - Sassari
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Scenografia
  Relatore: Dario Gessati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

Ricordo la prima volta che entrai in un Teatro. Il palco vuoto. La cosa che mi piace di più di andare a Teatro è il momento in cui il palco deserto, perché so che di lì a breve si riempirà. Ma non di scenografie, attori, parole. Si riempirà di emozioni. È lì che sta la magia del Teatro: l'emozione che un palco vuoto mi butta a dosso, quasi da trattenere le lacrime.
Ricordo la prima volta che entrai in un Cinema. Lo schermo nero. La cosa che mi piace di più di andare al Cinema è il momento in cui lo schermo è spento, perché so che di lì a poco si riempirà. Ma non di scenografie, attori, immagini. Si riempirà di emozioni. È lì che sta la magia del Cinema, l'emozione che uno schermo nero mi butta a dosso, quasi da trattenere le lacrime.
L'emozione è la cosa fondamentale che accomuna queste due Realtà.
Cinema e Teatro hanno spesso spaccato il pubblico in due: c'è chi che preferisce l'Uno rispetto all'Altro, o chi considera migliore solamente Uno dei Due.
La verità è che il Cinema non esisterebbe senza il Teatro e che, i punti in comune tra Loro sono innumerevoli e vanno ricercati agli esordi della nascita di quest'Ultimo.
Questo argomento verrà affrontato nel primo capitolo, partendo dalla nascita del Cinema ed evidenziando quanto Questo abbia preso in prestito dal Teatro, specialmente nel Primo Cinema; ma vedremo anche, quanto invece, il Teatro contemporaneo si allontanerà sempre di più dalle forme classiche per avvicinarsi ad espedienti come video e proiezioni.
Andando avanti, l'attenzione verrà posta su un regista a cavallo tra cinema primitivo e cinema moderno: Alfred Hitchcock.
Nel secondo capitolo vedremo come il suo rapporto col Teatro influenzerà alcune sue pellicole, in particolare Nodo alla gola, sul quale ci si soffermerà.
Nel corso della scrittura, ho notato quanto fosse più esaustivo spiegare attraverso le parole del Maestro del brivido, anche la mia idea di Cinema, concorde alla Sua; ecco perché nel corso di tutti i capitoli e, in particolare durante il terzo, verranno citati molti dei Suoi scritti.
Quando ci si rapporta ad Hitchcock non si può prescindere dall'analizzare il Suo rapporto col pubblico; o meglio la Sua considerazione/preoccupazione continua di come il pubblico avrebbe reagito o si sarebbe comportato in merito a TUTTE le azioni che i Suoi protagonisti avrebbero compiuto durante il corso del film, persino quando questi fossero usciti dall'inquadratura. Film esempio è senza ombra di dubbio: Psycho, trattato nel quarto ed ultimo capitolo.

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  Anno: 2018-19
  Università: Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" - Sassari
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  Corso: Scenografia
  Relatore: Dario Gessati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

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Introduzione: Ricordo la prima volta che entrai in un Teatro. Il palco vuoto. La cosa che mi piace di più di andare a Teatro è il momento in cui il palco deserto, perché so che di lì a breve si riempirà. Ma non di scenografie, attori, parole. Si riempirà di emozioni. È lì che sta la magia del Teatro: l’emozione che un palco vuoto mi butta a dosso, quasi da trattenere le lacrime. Ricordo la prima volta che entrai in un Cinema. Lo schermo nero. La cosa che mi piace di più di andare al Cinema è il momento in cui lo schermo è spento, perché so che di lì a poco si riempirà. Ma non di scenografie, attori, immagini. Si riempirà di emozioni. È lì che sta la magia del Cinema, l’emozione che uno schermo nero mi butta a dosso, quasi da trattenere le lacrime. L’emozione è la cosa fondamentale che accomuna queste due Realtà. Cinema e Teatro hanno spesso spaccato il pubblico in due: c’è chi che preferisce l’Uno rispetto all’Altro, o chi considera migliore solamente Uno dei Due. La verità è che il Cinema non esisterebbe senza il Teatro e che, i punti in comune tra Loro sono innumerevoli e vanno ricercati agli esordi della nascita di quest’Ultimo. Questo argomento verrà affrontato nel primo capitolo, partendo dalla nascita del Cinema ed evidenziando quanto Questo abbia preso in prestito dal Teatro, specialmente nel Primo Cinema; ma vedremo anche, quanto invece, il Teatro contemporaneo si allontanerà sempre di più dalle forme classiche per avvicinarsi ad espedienti come video e proiezioni.

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