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IVA su beni di terzi: rimborso o detrazione?

Informazioni tesi

  Autore: Aldo Elia Ponziano
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: PIETRO BORIA
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

Scopo del presente lavoro è quello di porre in rassegna la sentenza su riportata, che ha accolto la tesi del contribuente e rigettato quella dell'Amministrazione Finanziaria. La decisione della Commissione Tributaria Provinciale di Foggia offre spunto per l'approfondimento di una problematica di significativo rilievo: il rimborso dell'I.V.A. su beni di terzi.
La fattispecie sottoposta all'esame della Commissione concerne un rimborso ex art. 30, terzo comma, lett. c), D.P.R. 633/1972, riguardante l'I.V.A. relativa all'acquisto o all'importazione di beni ammortizzabili, nonché di beni e servizi per studi e ricerche. L'Agenzia delle Entrate ha ritenuto non spettante, parzialmente, tale rimborso in quanto, secondo l'Ufficio, alcune spese sostenute dal contribuente non riguarderebbero l'acquisto o l'importazione di beni ammortizzabili, bensì si tratterebbe di spese sostenute per delle migliorie su beni di terzi, nel caso di specie un terreno, che non sono equiparabili a dei beni ammortizzabili in quanto, non avendo il contribuente alcuna titolarità di diritto reale sul bene oggetto della miglioria, tutti gli ammodernamenti e le manutenzioni effettuate accederanno direttamente al bene in questione al termine del contratto di godimento, creando benefici esclusivamente al proprietario. Il contribuente, dal canto suo, afferma che tali spese sono essenzialmente di carattere strumentale per l'esercizio dell'impresa e, vista la correlazione tra strumentalità ed ammortamento del bene, detti oneri non potevano non considerarsi beni ammortizzabili, evidenziando, peraltro, che al termine del contratto di godimento, nel caso di specie un contratto di comodato novennale, il terreno in questione sarebbe divenuto di proprietà del comodatario. La Commissione conclude accogliendo il ricorso, portando a sostegno della sua tesi uno dei principi fondamentali vigenti in campo fiscale, rilevante sia in ambito comunitario che nazionale: il principio di neutralità dell'I.V.A. In base a tale principio, la Commissione afferma che l'I.V.A., configurandosi come un imposta che colpisce il consumo, non può incidere sull'attività d'impresa. Per tale motivo è riconosciuto all'imprenditore l'addebito al cessionario/committente, a titolo di rivalsa, dell'imposta applicata sull'operazione imponibile ed è riconosciuto al cessionario/committente, se imprenditore, la detrazione, dall'imposta sulle vendite, di quella assolta sugli acquisti. Per completare il quadro, viene previsto il recupero dell'eccedenza detraibile, attraverso il rimborso o il riporto all'esercizio successivo, qualora l'I.V.A. assolta sugli acquisti e quella versata periodicamente all'Erario, superi l'I.V.A. dovuta. Il legislatore comunitario permette agli Stati membri di stabilire le modalità in cui possono procedere a tale rimborso o riporto. Tuttavia, tali modalità non dovranno mai ledere il principio di neutralità dovendo permettere sempre all'imprenditore di recuperare il credito risultante dall'eccedenza d'imposta. Inoltre, continua la Commissione, il legislatore comunitario impone al giudice nazionale di uniformarsi alle direttive della Comunità Europea secondo le quali, l'amministrazione fiscale nazionale ha l'obbligo di procedere ad un rimborso immediato dell'eccedenza I.V.A., in virtù dell'esercizio immediato del diritto di detrazione. Stabiliti i motivi di Amministrazione Finanziaria, contribuente e Commissione Tributaria, l'obiettivo di questo lavoro è soffermarsi su tre punti fondamentali.

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  Autore: Aldo Elia Ponziano
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2010-11
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C.T .P . di F oggi a, se nte nz a de l 24 maggi o 2011 n. 80/ 4/ 2011 La soc ie tà I. SR L, in pe rsona de l suo le gale rappre se ntante , c on ric orso de positato in data 19/11/2010 all’A ge nzia de lle E ntrate Uffic io di F oggia e d in data 16/12/2010 alla C ommissione Tributaria P rov inc iale di F oggia, ov e e ra isc ritto c on il n. … R .G.R ., impugnav a l’atto de l 10/09/2010 prot. n. …, re c apitato a me zzo posta il 22/09/2010, c on il quale l’A ge nzia de lle E ntrate ne gav a il rimborso di € 180.386,97, a fronte di que llo ric hie sto pe r € 250.000,00, re lativ o all’IV A assolta e c hie sta a rimborso ai se nsi de ll’art. 30, c omma 3, le tt. c ) de l DP R n. 633/1972. La ric orre nte e v ide nziav a la nullità de ll’atto impugnato pe r v iolazione de lla re lativ a normativ a e d, in partic olare , rile v av a la le gittimità de l diritto al rimborso de ll’e c c e de nza de traibile de ll’imposta re lativ a all’ac quisto o all’importazione de i be ni ammortizzabili, nonc hé di be ni e se rv izi pe r studi e ric e rc he , soste ne ndo la c orre lazione tra be ne ammortizzabile e be ne strume ntale , da c ui c onse gue c he de v ono rite ne rsi ammortizzabili i be ni utilizzabili, anc he se non in v ia imme diata, ne l c ic lo produttiv o de gli e se rc e nti attiv ità di impre sa, c he ne hanno il posse sso a titolo di proprie tà o di altro diritto di godime nto. La ric orre nte illustrav a c he non pote v a ne garsi l’ine re nza e , quindi, la strume ntalità de i be ni in que stione pe r lo sv olgime nto de ll’attiv ità turistic o – albe rghie ra, quale attiv ità di impre sa, c osic c hé l’ammortame nto di de tti be ni sare bbe iniziato non appe na l’inv e stime nto re alizzato sare bbe stato ultimato e fosse stato in grado di produrre re ddito. N e l ric orso si e v ide nziav a pure c he il rimborso de ll’IV A non può rite ne rsi subordinato al titolo di proprie tà de l te rre no, in quanto ne ssuna norma lo pre v e de , ma c he in ogni c aso, ne lla fattispe c ie , la soc ie tà ric orre nte de te ne v a il te rre no in que stione c on c omodato nov e nnale , alla fine de l quale il te rre no c on tutte le migliorie apportate , sare bbe div e nuto di proprie tà de lla ste ssa ric orre nte , c ome risultante dal c ontratto re gistrato a San Se v e ro il 10/11/2004 al n. … A soste gno de lla propria te si, la soc ie tà aggiunge v a c he già pe r gli anni d’imposta 2006 e 2007 e ra stata ogge tto di ac c e rtame nto e d av e v a otte nuto il rimborso ric hie sto de l proprio c re dito IV A , c osì c ome pure il Garante de l C ontribue nte pe r la P uglia c on
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