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1892-2021: la sfilata di moda e i suoi cambiamenti attraverso le pagine di «Vogue Magazine»

Informazioni tesi

  Autore: Sofia Busignani
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Editoria e Culture della Comunicazione e della Moda
  Corso: Teoria della comunicazione
  Relatore: Emanuela Scarpellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 275

La presente tesi affronta la storia della sfilata di moda in quanto palcoscenico dei cambiamenti sociali, economici e culturali della società occidentale. In particolare, della sua comunicazione, fin dalle origini, attraverso le pagine di «Vogue Magazine», rivista statunitense la cui nascita è coincisa proprio con l’affermazione della sfilata, come mezzo per comunicare al meglio le ultime mode.
La tesi è stata suddivisa in tre macro parti, ognuna comprendente un arco temporale tra i trenta e i cinquant’anni.
La prima parte, Origini, affronta le proto-sfilate, considerando anche le primitive forme di diffusione della moda, fino al termine della seconda guerra mondiale, momento che si rivelerà essere uno spartiacque.
Analisi approfondita della storia della sfilata tramite l'archivio di Vogue America, come questo abbia riportato la sfilata dalle origini della rivista (dicembre 1892) fino ad oggi (marzo 2021).
Corredata da intervista in esclusiva a Chris Moore, fotografo pioniere del reportage dalla passerella e fondatore di Catwalking.com.

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  Autore: Sofia Busignani
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Editoria e Culture della Comunicazione e della Moda
  Corso: Teoria della comunicazione
  Relatore: Emanuela Scarpellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 275

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10 CAPITOLO PRIMO ORIGINI DELLA SFILATA E NASCITA DI «VOGUE MAGAZINE» 1.1 Dalle prime forme di diffusione della moda alle proto-sfilate 1.1.1 Poupées de mode Si ritiene che la prima forma di diffusione intenzionale della moda siano state le cosiddette poupées de mode, bambole alte in media circa 75 cm, con tratti adulti, vestite secondo le ultime mode. La prima bambola di cui si abbia traccia risale al 1396, regalo della regina francese Isabeau di Baviera alla figlia Isabelle, futura regina d’Inghilterra 1 . La studiosa Juliette Peers però, nell’opera The Fashion Doll, ritiene che probabilmente le bambole di moda non siano davvero esistite e ad alimentare la leggenda siano stati alcuni studi pubblicati dallo storico tedesco Max Von Bohen dagli anni Venti del Novecento: The original fashion dolls, those of the pre-1790 era, are creatures of myth, mystique and conventionalised stories. Even to their original audience fashion dolls had a certain unbelivable aura. Valerie Steele quotes an eighteen-century observer, Louis-Sebastian Mercier, who was refuting claims by a sceptical foreigner that these fashion emissaries, the Puopées de la rue Saint Honoré, did not exist. Yvonne Deslandres claimed that ‘there are no examples of those dolls that travelled Europe between the Renaissence and the eighteen century dressed in the latest fashions’ 2 . Continua più avanti Peers: Texts around pre-1790 fashion dolls emphasise their unreality as heritage objects. The same stories have been repeated ceaselessly without further research. The urtext is from the hands of Max von Bohen. No subsequent commentator has matched the depth of his commentaries around the use of dolls as sources of fashion copy, collected during the 1920s. His lenghty 1 Nel catalogo della mostra Fashion Show-Paris Style, tenutasi al Palais Galliera di Parigi nel 2006, viene riportata la notizia di un dono di Isabeau di Baviera alla sorella Isabella di Francia, regina d’Inghilterra. Nel catalogo della mostra Poupées de mode, tenutasi vent’anni prima sempre al Palais Galliera, viene invece riferito che «nel 1391 la regina Isabeau di Baviera pagò a Robert de Varennes, ricamatore ufficiale della corte di Carlo VI, 459 franchi per una grande poupée de mode che inviò a sua figlia, la regina d’Inghilterra. La regina Isabelle non era più una bambina, per cui non può che trattarsi di una poupée de mode». Entrambi i cataloghi riportano notizie in parte errate, nel primo caso perché Isabeau non ebbe sorelle, nel secondo perché Isabelle si ritiene sia nata nel 1389 e andò in sposa a Riccardo II d’Inghilterra nel 1396, all’età di soli sei anni. Cfr. «The weeping child, whose dolls were included in her wedding trousseau, was handed over to her English husband» (GORDON DILLION, Making and Meaning the Wilton Diptych, National Gallery Company, Yale University Press, New Haven, 1993, p. 37). 2 JULIETTE PEERS, The fashion doll: from Bebe Jumeau to Barbie, Berg, Oxford-New York, 2004, p. 15.

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Parole chiave

sfilata
vogue
fashion show
vogue magazine

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