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Il sistema pensionistico e le donne: riflessi sull'economia delle aziende

Estratto della Tesi di Luca Michele Filograna

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10 Ipotizzando uno stipendio uguale per tutte, l’unico fattore che le distingue è l’anno di nascita: Adele è nata nel 1950, Beatrice nel 1965 e Chiara nel 1980. Oggi tutte percepiscono un reddito lordo di 20.000 euro. A 60 anni la loro pensione può essere così stimata 6 : A B C Sistema di calcolo retributivo misto contributivo Età / anno 60 / 2010 60 / 2025 60 / 2040 Ultimo reddito 20.807 28.005 37.690 pensione 13.965 16.758 21.346 Rapporto pensione/reddito 67% 60% 57% In riferimento all’età pensionabile la Riforma Dini portò cambiamenti considerevoli: essa venne resa flessibile e compresa, tanto per gli uomini quanto per le donne, in una fascia racchiusa tra i 57 e i 65 anni (importo della pensione pieno a 65 anni e, negli altri casi, commisurato all’età e agli anni di contribuzione). Più dettagliatamente la riforma prevedeva l’accesso alla pensione a 57 anni con almeno 35 anni di anzianità contributiva oppure, in base all’anzianità contributiva prevedendone un progressivo aumento: 38 anni nel 2004-2005, 39 nel 2006-2007 e 40 anni nel 2008. Quindi a regime, nel 2008, con la maturazione di 40 anni di contributi si può accedere all’assegno pensionistico a prescindere dall’età anagrafica. Inoltre apportò modifiche anche sul requisito degli anni minimi di contribuzione necessari per maturare il diritto alla pensione. Resa obbligatoria – a partire dal 1996 – presso la neo istituita Gestione separata dell’ Inps la contribuzione previdenziale anche per i lavoratori per cui fino allora non era prevista (professionisti e co.co.pro), fu resa variabile la minima contribuzione necessaria, legandola al sistema contributivo di appartenenza di ogni singolo lavoratore. Da questa riforma in poi vengono identificate tre categorie i pensioni: metodo retributivo, metodo misto e metodo contributivo. Con l’introduzione del sistema misto e del sistema completamente contributivo si prevede una riduzione prospettica delle pensioni. 6 tutti i valori sono al lordo della tassazione e depurati dall'effetto dell'inflazione, le retribuzioni sono calcolate: per il passato, sulla base dell'andamento storico delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti; per il futuro, si immagina la crescita al netto dell'inflazione del 2%; il tasso di crescita dell'inflazione utilizzato nei calcoli per il futuro è ipotizzato al 2%; il tasso di crescita reale del Prodotto Interno Lordo è ipotizzato pari all'1,5% annuo; i coefficienti di trasformazione applicati alla componente contributiva sono indicati dalla L. 335/95, senza alcun aggiornamento ipotizzato.
Estratto dalla tesi: Il sistema pensionistico e le donne: riflessi sull'economia delle aziende

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Il sistema pensionistico e le donne: riflessi sull'economia delle aziende

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Michele Filograna
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Economia e commercio
  Corso: Bilancio
  Relatore: Alessandra Tami
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

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