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Il ciclo politico-economico in Italia (1960-2008)

Estratto della Tesi di Camilla Massimini

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17 la spesa nel periodo considerato e, in conclusione, i fattori che la condi- zionano ancora ai giorni nostri. Per un lungo arco temporale, fino alla fine degli anni Settanta, l’aumento della spesa pubblica è stato finanziato prevalentemente con le imposte: pertanto l’intervento pubblico nella sfera economica si è fatto sempre più pervasivo, ma ciò non ha avuto negative conseguenze sui saldi di bilancio, vigendo la tesi del pareggio di bilancio. Tuttavia, l’aumento progressivo dell’imposizione ne rese sempre più impraticabile l’ulteriore crescita, sicché le teorizzazioni della “Scuola di fi- nanza ortodossa” (o “neutrale”) furono sostituite con quelle tipiche della “Scuola di finanza discrezionale” (o “keynesiana”). Pertanto, sempre più di frequente si fece riscorso all’accensione di debito, in special modo dalla fine degli anni Settanta. Il concetto – tutto keynesiano – di deficit spen- ding trovava la sua giustificazione nel sostegno alla domanda globale, che l’operatore pubblico aveva il compito di attuare per affrontare i problemi derivanti dagli equilibri di sottoccupazione. Tuttavia, sino ai primi anni Novanta – quando intervenne per i paesi dell’Unione Monetaria Europea la firma del “Trattato di Maastricht”, il quale fissò rigidi criteri cui assolve- re per la conduzione delle finanze pubbliche – il disavanzo pubblico fu cronico, e si ricorse al debito come strutturale fonte di finanziamento del- la spesa pubblica. In via preliminare diremmo che l’aumento della spesa pubblica non fu continuo ma si concentrò nel trentennio che va dallo scoppio della “Grande Guerra” alla fine del secondo conflitto bellico e in quello che va dalla fine degli anni Sessanta agli anni Ottanta. In Italia, proprio per una serie di caratteristiche proprie che governano il sistema, non è possibile applicare in modo completo e sistematico i mo- delli analizzati nella prima parte del lavoro. Le frequenti elezioni anticipa- te, la scarsa durata dei governi, l’instabilità politica costante per alcuni periodi storici, la crisi istituzionale che ha coinvolto i maggiori partiti poli- tici del Paese e non da ultimo una crisi economica che ha interessato i primi anni Novanta, sono solo alcune degli elementi distintivi per cui è necessaria un’analisi ad hoc.
Estratto dalla tesi: Il ciclo politico-economico in Italia (1960-2008)

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Il ciclo politico-economico in Italia (1960-2008)

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Informazioni tesi

  Autore: Camilla Massimini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'amministrazione
  Relatore: Cosimo Magazzino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

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