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Saggia la tua mente. Allena-menti tra cognizione e metacognizione

Estratto della Tesi di Daniela Nebuloni

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consentito ai bambini e alle insegnanti di "abitare" la scuola, sentendosene partecipi e riconoscendovi uno spazio proprio. Attraversando l'atrio, si scendevano le scale che portavano all'esterno, dove un cortile asfaltato precedeva il giardino dell’adiacente scuola dell’infanzia che veniva condiviso. Entrambi erano sostanzialmente spogli e non offrivano occasioni per "la creazione fantastica del gioco, il nascondersi in luoghi raccolti, disperdersi e cercarsi, ritrovarsi nell'esplorazione," 19 nè per la scoperta della molteplicità e della varietà della vegetazione: a mio parere, quindi, non erano pienamente adatti ad accogliere e stimolare attività prettamente ludico-ricreative nè didattiche. Nonostante ciò, penso che lo spazio esterno alla scuola sia molto importante per la socializzazione dei bambini: "se le aule scolastiche costituiscono un’introduzione alla vita burocratica, il cortile è un’introduzione alle reti sociali informali. [...] L'autorità degli adulti è presente sotto forma di sorveglianza, ma si tratta di un’autorità relativamente secondaria. La presenza degli adulti previene l’anarchia, ma la loro lontananza permette alle attività di gruppo di svolgersi indisturbate. Molti bambini si mescolano fra di loro, per cui in linea teorica è possibile coltivare un elevato numero di relazioni con altri bambini. [...] La varietà dei contatti possibili consente ai bambini di sviluppare giudizi sempre più raffinati circa le potenzialità e i problemi dell’interazione sociale”: 20 per questa ragione ho condotto parte delle osservazioni iniziali proprio in questo luogo e in momenti di gioco libero. 21 1.1.2. Il microcontesto Lo spazio scolastico e i suoi vissuti erano legati principalmente alle classi, dove i bambini trascorrevano la maggior parte del tempo. 1.1.2.1. L’ interclasse Nella scuola in cui ho svolto il tirocinio vi erano quattro classi seconde, di composizione più o meno omogenea. Le insegnanti programmavano insieme le diverse attività 22 e, soprattutto quelle di II A e Edizioni Junior, 2002, p.94. 19 V . Iori, Lo spazio vissuto. Luoghi educativi e soggettività, Firenze, La Nuova Italia,. 1996, pag.160. 20 S. Brint, Scuola e società, Bologna, Il Mulino, 2006, pagg. 181-183. 21 Vedi infra, § 1.2.1. 22 La programmazione veniva effettuata settimanalmente. Le insegnanti lavoravano inizialmente per classe (team), discutendo di eventi particolarmente salienti verificatisi nella settimana precedente e dei punti fondamentali da evidenziare durante i colloqui con le famiglie o concordando l’utilizzo delle ore di compresenza; poi si riunivano per ambito, ossia le insegnanti dello stesso ambito disciplinare delle classi parallele e discutevano dei riscontri avuti la settimana precedente, decidendo quali argomenti affrontare durante la settimana ed esaminando materiale didattico da proporre. Vedi Diario di bordo n. 1 del 15 Ottobre. 14
Estratto dalla tesi: Saggia la tua mente. Allena-menti tra cognizione e metacognizione

Estratto dalla tesi:

Saggia la tua mente. Allena-menti tra cognizione e metacognizione

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Informazioni tesi

  Autore: Daniela Nebuloni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Eleonora Farina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 314

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valutazione
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