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Architettura per l'emergenza: progettazione in sicurezza di un modulo abitativo di semplice realizzazione

Estratto della Tesi di Miriam Colazzo

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CAPITOLO 1: LA PROTEZIONE CIVILE ED I RISCHI 13 Tuttavia una medesima situazione si avrà col terremoto del Belice nel 1968. Con la Legge n. 996 del 1970 (“Norme sul soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite da calamità – Protezione Civile”) si può finalmente parlare di Protezione Civile e di calamità naturale. Vengono affidati i vari compiti ai diversi membri al fine di essere efficienti e sempre pronti e disponibili in caso di necessità. Il coordinamento di tutte le operazioni è affidato al Ministro dell’Interno, il quale nomina un Commissario straordinario per le emergenze. Ma nelle occasioni del terremoto del Friuli nel 1976 e della Campania del 1980, ancora una volta, si assiste alla lentezza, inefficienza e mancata organizzazione dei soccorsi. Giuseppe Zamberletti, in seguito al terremoto nell’Irpinia, è nominato Commissario straordinario e riesce ad organizzare i soccorsi. La nomina, però, avviene solo dopo tre giorni dal disastro. ¨ evidente la necessità di una Protezione Civile che non solo intervenga, molto più tempestivamente, in occasione di disastri, ma che sia preparata e operi con attività di previsione e prevenzione. Nel 1982 viene istituito il Dipartimento di Protezione Civile e viene nominato un Commissario straordinario attivo tutto l’anno. La Protezione Civile svolge i quattro compiti di previsione, prevenzione, soccorso e ripristino della normalità. La Legge n. 225 del 1992 riorganizza l’intero assetto strutturale della Protezione Civile con la creazione di una piramide di responsabilità che vanno dallo Stato, ai Prefetti, alle Regioni, alle Province e ai Comuni, passando per le associazioni di volontariato. ¨ il principio di sussidiarietà a governare tutte le operazioni. Il primo intervento deve avvenire alla base, a livello comunale. Il Sindaco, quindi, è il primo responsabile di Protezione Civile. Via via le richieste di aiuti vengono inoltrate alle Province e così via fino ad arrivare al Presidente del Consiglio dei Ministri. E’ in questo modo che ciascun personaggio acquisisce poteri ma soprattutto responsabilità. Ora tutti hanno compiti di protezione civile da cui non possono esonerarsi.
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Architettura per l'emergenza: progettazione in sicurezza di un modulo abitativo di semplice realizzazione

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Informazioni tesi

  Autore: Miriam Colazzo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Edile
  Relatore: Maurizio Costantini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 218

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Parole chiave

cantiere
progetto
sicurezza
architettura
emergenza
protezione civile
rischi
autocostruzione
platform frame
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