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Il consumo dell'alcol tra i giovani. Un confronto tra Trapani e Agrigento nelle risposte e nei consumi

Estratto della Tesi di Gianluca Di Martino

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commerciali divennero un bene molto richiesto, molti monasteri iniziarono a produrli aromatizzandoli con spezie, erbe o frutti, Venezia li commerciò in tutta Europa e le locande iniziarono a proporle ai clienti, trasformandole, di fatto, in bevande di uso comune. Caterina De Medici, durante il matrimonio con Enrico II di Francia, pretese che agli ospiti fossero serviti distillati di ogni genere, che furono importati dalle più grandi pasticcerie di Firenze. In breve tempo, in ogni grande centro urbano francese e italiano, durante i banchetti offerti dai nobili, divenne buon costume mettere a disposizione i distillati dopo i pasti, come faceva la regina 5 . L’inserimento dei distillati nella vita quotidiana portò ad abusare di ogni tipo di bevanda alcolica con il solo scopo di ubriacarsi, dato che ciò poteva essere raggiunto con un minimo dispendio economico. In seguito, in molti ambienti religiosi, si iniziò a riconoscere l’esistenza di un problema alcool e in Inghilterra nel 1606 fu varata una legge che vietava l’ubriachezza per ragioni di ordine pubblico considerandola un crimine. Nel XVII secolo inoltre aumentò in tutta Europa il consumo di tè e di caffè e il metodo di preparazione di queste bevande diffuse la pratica di far bollire l’acqua con lo scopo di distruggerne i “elementi” nocivi alla salute. La diffusione di bevande alternative, la nuova concezione dell’acqua e una migliore alimentazione allontanarono l’alcol dalle tavole diminuendone il consumo. Nel 1647, un monaco greco di nome Agapios, descrisse gli effetti sul corpo umano derivanti dall’abuso di alcol riscontrando convulsioni, paralisi ed emorragie interne segnando quindi una vera presa di coscienza dei pericoli dell’alcool. Nel 1800 il processo di industrializzazione portò a un notevole aumento della popolazione urbana nelle grandi città; si svilupparono così sistemi di depurazione dell’acqua corrente fu così possibile escludere le bevande alcoliche dall’uso quotidiano e la loro relegazione a bevande per momenti particolari. Nell’Europa del nord nacquero 5 ASSODISTIL - Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli ed Acquaviti, I primi alambicchi in Italia, in http://www.assodistil.it/24_i-primi-alambicchi-in-italia.html Grappa, Radici>Il Medioevo, in http://www.grappa.com/ita/grappa_dettaglio.php/titolo=il_medioevo/idpagina=18/idnews=1/idsezione=2 7
Estratto dalla tesi: Il consumo dell'alcol tra i giovani. Un confronto tra Trapani e Agrigento nelle risposte e nei consumi

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Il consumo dell'alcol tra i giovani. Un confronto tra Trapani e Agrigento nelle risposte e nei consumi

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Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Di Martino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Gaetano Gucciardo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

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