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La Comunicazione Aumentativa Alternativa: una strategia per migliorare le abilità didattiche e sociali dello studente con diagnosi di autismo

Estratto della Tesi di Gianluca Delogu

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Comunicazione Aumentativa Alternativa 8 Disturbi pervasivi dello sviluppo non altrimenti specificati (comprendente l’autismo atipico codificato dall’ lCD-1O) In questi quadri rientrano quelle forme di disturbo generalizzato dello sviluppo che non possono essere inserite nel disturbo autistico perché in qualche modo atipiche. L’atipicità rispetto all’autismo si manifesta o in rapporto all’epoca di insorgenza (oltre i 3 anni), o in rapporto alla sintomatologia che non raggiunge la soglia prevista per l’autismo o in rapporto ad entrambe, pur essendo presente una compromissione nelle aree della interazione sociale, o del linguaggio comunicativo, o del gioco simbolico. Possono essere inserite in questa categoria anche le forme di autismo residuo, oppure le forme con tratti autistici nel corso di malattie neurologiche, come ad esempio la sclerosi tuberosa. La prognosi di questo gruppo eterogeneo appare migliore rispetto a quella del disturbo autistico. In questa categoria sono state spesso inserite delle entità cliniche eterogenee che, in epoca più recente, la ricerca ha cercato di differenziare. E’ stata descritta in particolare una popolazione di bambini ed adolescenti con una alterazione nella modulazione degli affetti, alti livelli di ansia, relazioni interpersonali bizzarre o disturbate, scarse competenze sociali, transitori disturbi del pensiero (Cohen, Pani, & Volkmar, 1986; Dahl & Cohen, 1986). Nessuna diagnosi tra quelle previste dal DSM-IV riesce a cogliere le caratteristiche specifiche di questi bambini (Towbin, Dykens, Pearson, & Cohen, 1993). Per la loro insorgenza relativamente precoce questi disturbi erano stati inizialmente inseriti nell’ambito dei disturbi pervasivi dello sviluppo non altrimenti specificati. Ulteriori studi hanno portato al tentativo di differenziare tale forma, che è stata provvisoriamente denominata Multiple Complex Developmental Disorder (MCDD) (Towbin, Dykens, Pearson, & Cohen, 1993). Essa è evidente prima dei 5 anni, con deficit funzionali. che portano ad uno stabile pattern di fluttuazione nella regolazione degli affetti (ansia, irritabilità, paure o fobie insolite e bizzarre, episodi ricorrenti di panico, transitoria
Estratto dalla tesi: La Comunicazione Aumentativa Alternativa: una strategia per migliorare le abilità didattiche e sociali dello studente con diagnosi di autismo

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La Comunicazione Aumentativa Alternativa: una strategia per migliorare le abilità didattiche e sociali dello studente con diagnosi di autismo

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Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Delogu
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Silvia Perini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 40

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