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La Via Francigena tra le Province di Pisa e Lucca. Valorizzazione per il turismo religioso.

Estratto della Tesi di Federica Peraboni

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Molti dei luoghi di pellegrinaggio sono sacri in quanto legati a un Santo (si pensi alla maggiore 5 meta di pellegrinaggio Santiago di Compostela, legato indelebilmente all’apostolo San Giacomo), attraverso la presenza di reliquie o semplicemente perché scenario di vicende legato al Santo. Con il Concilio di Trento del 1545-1563 la Chiesa rese effettiva la possibilità di venerare i Santi attraverso i pellegrinaggi e chiedere loro l’intercessione con Dio per l’espiazione dei propri peccati. I pellegrinaggi non avevano come unico scopo quello di assicurarsi il favore del Santo per redimersi dai peccati, ma spesso venivano effettuati come voto in cambio di un miracolo, per gratitudine per una grazia ricevuta o per avanzare richieste di guarigione (come accade a Lourdes ancora oggi). Nel Medioevo era molto comune intraprendere un pellegrinaggio per conto di altri: i nobili “investivano” attraverso disposizioni testamentarie parte dei propri averi nella salvezza dopo la morte della propria anima, pagando più persone, che avrebbero dovuto recarsi in un luogo sacro prestabilito per chiedere la grazia del proprio mandate. Il sacrificio in cambio della salvezza assumeva quindi la forma di privazione economica anziché fisica. Non erano rari i casi in cui il pellegrinaggio era imposto per espiare le proprie colpe, molti furono infatti gli uomini che per i propri reati vennero condannati a recarsi in luoghi sacri; ciò portò in molte situazioni a peggiorare le condizioni di sicurezza dei tracciati: i condannati, dovevano percorrere la via della loro condanna senza soldi e costretti quindi a mendicare, e spesso depredavano e derubavano i pellegrini e i viaggiatori sulla via. Ma i motivi che spingevano i pellegrini a mettersi in viaggio erano davvero molteplici e variegati. Il cambiamento del pellegrinaggio avviene con il riconoscimento delle apparizioni di Lourdes (1862) e Fatima (1930). Il numero crescente di persone che intraprendevano viaggi devozionali rese necessario un cambiamento urbanistico delle mete, provvedendo alla costruzione di ferrovie, centri di accoglienza, hotel, ristoranti, basiliche, aeroporti e altre infrastrutture. Nacquero anche i primi viaggi organizzati e oltre a viaggi in treno e corriera nel 1958, anno del centenario della apparizioni della Madonna di Lourdes, ha luogo il primo pellegrinaggio con un volo charter partito da Milano. Oggi il pellegrinaggio può assumere connotazioni di turismo slow, turismo sostenibile, turismo naturalistico, come abbiamo visto per il turismo rurale, anche il pellegrinaggio può essere un’occasione per “staccare la spina” dalla vita frenetica, può assumere sembianze di un turismo spirituale alla ricerca o alla riscoperta del proprio essere, oppure può essere intrapreso 5 34.458 pellegrini provenienti da 113 Paesi nel mese di settembre 2014 (fonte:www.catedraldesantiago.es/es/node/326 consultato il 15.10.14) 5
Estratto dalla tesi: La Via Francigena tra le Province di Pisa e Lucca. Valorizzazione per il turismo religioso.

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La Via Francigena tra le Province di Pisa e Lucca. Valorizzazione per il turismo religioso.

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Peraboni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze del turismo
  Relatore: Lorenzo Bagnoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

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Parole chiave

giubileo
pellegrinaggio
toscana
turismo religioso
via francigena
movimento lento

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