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L'arresto e il fermo

Estratto della Tesi di Marco Vaccai

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12 La leopoldina costituì senza dubbio la piø rilevante tra le concrete iniziative legislative settecentesche nota per esser stato il primo testo normativo ad abolire totalmente la pena di morte. Presentava un assetto normativo ancora precodicistico tutt’altro che esaustivo, che disciplina contestualmente il diritto penale sostanziale e processuale. Lo schema inquisitorio del procedimento ex officio non viene modificato strutturalmente, ma riformato settorialmente e dall’interno, anche alla luce di taluni dei principi impugnati dagli esponenti dell’illuminismo penale. La leopoldina inserì nel consueto tessuto procedurale consolidatosi nell’Ancien Regime una cospicua serie di regole e di istituti informati ai principi umanitari del garantismo penale e alla necessità di razionalizzare l’amministrazione della giustizia punitiva. Spicca in questo senso la definitiva abolizione della tortura 14 . La cultura giuridica illuminista fece da sprone alla redazione del Codice del Regno d’Italia del 1807 (di procedura penale) predisposto dal Romagnosi 15 nell’ambito dell’amministrazione francese del Vicerè d’Italia Eugenio Napoleone. Questo codice seguiva sostanzialmente la fisionomia del sistema di tipo accusatorio: pubblicità e oralità del procedimento, contraddittorio, ampie garanzie dei diritti della difesa. Fu l’art. 75 a fornire un primo concetto di flagranza: è «in flagrante delitto colui che è sorpreso sul fatto, o viene inseguito dall’offeso o dalle grida del popolo, come autore del delitto» e quasi flagranza: è «in caso simile a flagrante delitto» chi «in tempo e 14 E. DEZZA, Lezioni di storia del processo penale, Edizioni dell’Università degli Studi di Pavia, Pavia, 2013 Pag. 113. 15 G. D. ROMAGNOSI (1761-1833), vissuto in un periodo di intensa trasformazione delle istituzioni e della scienza giuridica, diede contributi importanti alla formazione della moderna scienza del diritto costituzionale, amministrativo e penale; fu docente a Parma e Pavia; fu chiamato a collaborare con il ministro Luosi per la formazione di un codice di procedura penale del Regno Italico proclamato nel 1805 da Napoleone. Che fu tra l’altro il primo codice originalmente italiano. Tra il 1812-14 diresse il Giornale di giurisprudenza universale; dopo i moti insurrezionali del 1821 subì un processo che lo privò dell’insegnamento, riducendolo in povertà ed in precarie condizioni di salute per cui continuò a lavorare, ma dedicandosi soprattutto a studi filosofici e letterari.
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L'arresto e il fermo

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Vaccai
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università Telematica Guglielmo Marconi
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze dei servizi giuridici
  Relatore: Luigi Ludovici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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