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Il problema del debito pubblico italiano: genesi storica e analisi di due possibili strategie per affrontarlo

Estratto della Tesi di Simone Diosi

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10 1.2 Anni ’80 Il decennio in questione è quello che vide la maggior crescita percentuale del rapporto debito/PIL; esso praticamente raddoppiò in poco più di un decennio, passando dal 58.5% del 1981 al 121.8% del 1994 (Fratianni, Rinaldi, Savona, 2013). Tra i motivi, la perdurante politica di deficit spending, la fine del finanziamento del debito su base monetaria, il progressivo calo dell’inflazione, l’aumento dei rendimenti. Il 1980 fu caratterizzato da un ulteriore rallentamento della crescita economica e il picco dell’inflazione, dovuto in buona parte al raddoppio del prezzo del petrolio legato alla seconda crisi petrolifera. A livello europeo era in atto una sorta di passaggio del testimone tra il pensiero keynesiano- fordista, in declino, e quello del monetarismo di stampo liberista 15 . In realtà l’Italia rimaneva sostanzialmente ai margini di queste trasformazioni, e le politiche di espansione della spesa continuavano. La scena politica di questo periodo è dominata dalla forte competitività tra la DC ed il PSI, quest’ultimo risollevatosi dopo la fine della fase di solidarietà nazionale. Le forze politiche continuavano a cercare il consenso soprattutto nel il ceto medio; quest’ultimo stava ormai pervadendo vasti settori dell’economia, tanto nel privato quanto nell’apparato pubblico. Si continuava quindi a rafforzare le politiche di assistenzialismo verso le famiglie e le imprese. Le decisioni e le valutazioni contabili degli impatti dei progetti di legge non erano di fatto attuabili dalla Ragioneria dello Stato, organo che non veniva riformato dal lontano 1923. Ne derivavano una serie di malfunzionamenti e distorsioni, tra cui l’impossibilità per il ministero del Tesoro di conoscere il reale valore del deficit, e di conseguenza, la difficoltà nel gestire l’indebitamento. Ciò ovviamente rallentava ulteriormente le politiche del governo del debito, che in soli sei-sette anni, tra il 1983 e il 1989, aumenterà del 40%, raggiungendo i livelli di fine ‘800. Il governatore della Banca d’Italia Ciampi, percorrendo la strada tracciata dal predecessore Carli, avviò un processo di rafforzamento dell’autonomia della banca centrale rispetto al governo sulle decisioni di politica monetaria, resosi necessario anche per l’ingresso dell’Italia nello Sme. Questo percorso portò, nel 1981, al “divorzio” tra banca centrale e Tesoro: sostanzialmente, la prima non era più obbligata ad acquistare i titoli del debito rimasti invenduti alle aste, né a calmierare i tassi in caso di offerta troppo debole degli 15 Nel 1981 si insediava alla Casa Bianca il presidente Ronald Reagan, mentre nel 1979 era diventata primo ministro inglese Margaret Thatcher, tra i protagonisti della svolta liberista
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Il problema del debito pubblico italiano: genesi storica e analisi di due possibili strategie per affrontarlo

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Diosi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Paolo Paesani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

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debito pubblico
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