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La Sostenibilità Ambientale come leva di Marketing

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alvise Stratimirovich Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12064 click dal 06/07/2016.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alvise Stratimirovich

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10 Il principale vantaggio individuabile nella sfera della funzione produttiva è indubbiamente un aumento dell’efficienza dei processi, che si concretizza in un vantaggio di costo e nella riduzione degli sprechi. La teoria neoclassica e la visione tradizionale hanno sempre considerato le esigenze di tutela ambientale e le regolamentazioni in materia come un freno alla competitività (e questa convinzione è ancora largamente condivisa); tuttavia la scuola di pensiero più recente, che vede nella CSR un’opportunità di vantaggio competitivo, ritiene che tale convinzione sia basata su fondamenti errati (Porter & Kramer, 2006). Le regolamentazioni ambientali possono essere un punto di partenza da cui l’impresa dovrebbe andare oltre, investendo sull’innovazione, la ricerca e lo sviluppo ricercando il contenimento degli sprechi e l’ottimizzazione dell’utilizzo di risorse naturali, che in un’ottica di medio-lungo periodo si traducono in significativi risparmi di costo e in un vantaggio competitivo garantito da una maggiore efficienza. Oltre ad un utilizzo più efficiente di risorse e tecniche produttive, che allo stesso tempo riduca costi, tempi e sprechi, questi ultimi possono anche offrire un’ulteriore opportunità venendo convertiti in qualcosa che abbia valore. La riconversione degli sprechi, oltre a contribuire a ridurre l’inquinamento e a danneggiare in maniera minore l’ambiente, dopo aver sostenuto il costo iniziale dell’innovazione, si traduce anche in un’opportunità di ulteriori ricavi dati dalla vendita di un nuovo prodotto risultante dal trattamento di rifiuti e materiali che altrimenti andrebbero persi o, addirittura, comporterebbero un costo di dismissione. Porter e Van der Linde (1995) esaminano i benefici apportabili da una revisione delle politiche aziendali in tal senso: essi riguarderanno sia il processo (efficienza, riduzione del materiale di stoccaggio e relativi costi di gestione, conversione dei rifiuti, risparmio di costo e materiali, eliminazione o riduzione dei costi di trasporto, trattamento e smaltimento rifiuti) che il prodotto (qualità più elevata, costo ridotto, costi inferiori per imballaggio, maggiore sicurezza, minori costi di smaltimento per i clienti, valore di rivendita più elevato). Tenendo a mente che le previsioni per il prossimo futuro indicano che il prezzo di materie prime e risorse energetiche sarà sempre più volatile, la rilevanza che sta assumendo il tema nelle politiche sostenute dai governi mondiali, le pressioni crescenti degli stakeholder e i precedentemente citati vantaggi finanziari è chiaro come la proattività in questo campo (ed il non limitarsi al semplice adeguamento alle normative) sia un fattore premiante: i first mover infatti avranno maggiori probabilità di ottenere un vantaggio di leadership, mentre le imprese con politiche passive o adattive faticheranno sempre più a mantenere la propria posizione nel mercato, ritrovandosi costrette ad inseguire i leader (Hopkins, 2009; Mio, 2005).
Estratto dalla tesi: La Sostenibilità Ambientale come leva di Marketing