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Analisi delle dinamiche familiari attraverso il disegno infantile

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Caterina Palermo Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 457 click dal 04/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Caterina Palermo

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8 espressive delle varie età, infatti scrive “Siccome il bambino non ha ancora sviluppato un atteggiamento critico verso le cose, fino a una certa età le sue produzioni sono caratterizzate dall’assenza di paura dell’errore e del ridicolo, ed è proprio perché gli manca questa forma di difesa che le esperienze lo colpiscono in profondità e lo coinvolgono completamente” (Olivierio Ferraris, 2012, p.146-147). L’arte infantile è essenzialmente evolutiva, infatti con l’aumentare dell’età l’aspetto onirico si attenua per lasciare spazio alla ricerca conoscitiva, dove i prodotti realizzati possono risultare banalizzati, a causa di un errato approfondimento della realtà, o arricchiti di contenuti, con variazioni di forme e presenza di una ricerca pensante. 1.1.3 Prospettiva estetica Secondo una prospettiva prettamente estetica, Rhoda Kellogg (1969), a partire dalla creazione di una collezione di arte infantile composta da disegni di bambini di diverse età e provenienti da paesi diversi, pone l’attenzione, non più sul piacere motorio che deriverebbe dal movimento della mano, ma sul piacere visivo, componente essenziale dello scarabocchio. Analizzando i disegni raccolti, ha ricercato quelle forme più primitive che risultavano più frequenti nei prodotti grafici dei bambini, indipendentemente dalla provenienza culturale e ciò che ha riscontrato è la ricerca di una buona forma, e quindi della creazione di figure che rispecchino un organizzazione piuttosto simmetrica e regolare. Lo schema figurativo che si succede nel tempo, caratterizzando ogni stadio di sviluppo, emergerebbe, secondo Rhoda Kellogg, in seguito alla sperimentazione di differenti combinazioni fra le collocazioni degli scarabocchi, dove le unità più ripetute sarebbero quelle con una forma visiva che contribuirebbe ad ottenere un buon equilibrio, attraenti per il bambino stesso. Il piacere provato dai bambini davanti alle loro creazioni deriva da un riconoscimento dell’ordine e della bellezza pura, proprio come quello che prova un’artista di fronte alla contemplazione della propria creazione artistica. Le capacità del bambino di creare elementi su un foglio hanno un valore additivo, in quanto, ad ogni stadio, si consolidano nuove tecniche che partono da quelle già acquisite dagli stadi precedenti. Per R. Kellogg “l’espressione artistica è naturale ed essenziale per tutti i bambini” (Kellogg , come citato da Quaglia, 2003, p.109) ed è perciò importante che essi siano stimolati nel loro talento artistico, in modo che possano esprimere la loro spontaneità, senza aver imposti rigidi modelli aderenti alla fredda e razionale realtà.
Estratto dalla tesi: Analisi delle dinamiche familiari attraverso il disegno infantile