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La danza in Pixel

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Valeria Iacobelli Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 400 click dal 12/10/2016.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Valeria Iacobelli

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14 Aumentata in ambienti scolastici” ( ARiSE acronimo di Augmented Reality in School Environments) 10 , finanziato dall'Unione Europea: è un sussidio didattico innovativo basato su tecnologia di Realtà Aumentata, che consente agli insegnanti di sviluppare, con sforzi moderati, nuove pratiche di insegnamento e programmi, per rendere facili e innovativi i contenuti scientifici e culturali per le classi scolastiche. 1.6 Analogie e differenze VR e AR sono concetti e tecnologie con qualche elemento di contatto, ma sostanzialmente piuttosto diverse. Possiamo dire che la realtà aumentata è basata sul potenziamento dei sensi, mentre quella virtuale sull’alterazione 11 . Entrambi sono oggetto di ricerca in ambito accademico e privato e usano tecnologie simili, per fornire all’utente esperienze d’utilizzo sofisticate in tempo reale. La differenza principale risiede nella dinamicità di cui l’AR si serve. La parola stessa “Rea ltà Aumentata”, fa intendere l’aggiunta di un qualcosa alla realtà. Ciò che si aggiunge, sono informazioni inerenti la realtà stessa, che accrescono la percezione che abbiamo di essa. Nella Realtà virtuale tutto ciò che si osserva è generato dalla tecnologia. In modo statico percepiamo un processo di sviluppo totalmente digitale, che non prende piede e non si identifica nel mondo reale, a garanzia di ciò è possibile vedere la VR come una semplice operazione di output che non necessita obbligatoriamente di apparecchi per l’input. Al contrario, nell’AR per garantire esperienze suggestive agli utenti nel mondo reale, bisogna identificare gli oggetti che lo compongono. Il sistema necessita di appositi apparecchi che garantiscano tre operazioni principali per l’u tente: input, elaborazione dei dati, e output. I dispositivi di input spesso si traducono in semplici videocamere, in grado di identificare scritte, QR code, colori, monumenti e così via. Il software di AR elabora i dati e impone una sovrapposizione 3D, aggiungendo un oggetto virtuale. Infine, mostra l’immagine rielaborata sullo schermo in tempo reale. Ci sono variazioni di questa tecnologia che includono la proiezione dell'oggetto virtuale su uno schermo personalizzato, come grandi schermi all'aperto. 10 BOGEN M., A new way of learning, Augmented Reality in School Environments http://www.arise- project.org/ 11 FONDAZIONE MONDO DIGITALE, Il casco neuronale, www.mondodigitale.org
Estratto dalla tesi: La danza in Pixel