Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli strumenti derivati: Le opzioni

Tesi di Master

Autore: Enrico Di Berardino Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1263 click dal 07/10/2016.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Enrico Di Berardino

Mostra/Nascondi contenuto.
11 Gli strumenti derivati: le opzioni Oltre al margine iniziale la Cassa calcola e liquida giornalmente, attraverso la procedura marking-to-market 2 , un ulteriore margine, denominato margine di variazione, che rap- presenta l’entità dei guadagni, o perdite, realizzati da ciascuna posizione in essere alla fine della giornata lavorativa. A differenza delle operazioni a termine OTC, i profitti e le perdite sul mercato future, non emergono solo alla fine del contratto, bensì sono conteggiati e liquidati giornalmen- te, in funzione dell’andamento dei prezzi. 1.2 Gli swaps Gli swaps sono contratti a medio-termine mediante i quali gli operatori si accordano per scambiarsi ad una certa data e o in più date una serie di flussi di cassa, secondo una se- rie di condizioni prestabilite e la cui configurazione quantitativa è connessa al valore di una o più variabili sottostanti. Le finalità degli swaps sono di hedging, cioè di gestire o trasferire ad altri soggetti i ri- schi di variazione di tassi di interesse, ossia di ridurre l’aleatorietà dei flussi gestionali connessi a fattori di mercato, in quanto consentono di determinare ex-ante il profilo di rischio; di arbitraggio, cioè di sfruttare eventuali opportunità connesse alle imperfezioni del mercato; di speculazione (residuale), al fine di ottenere profitti dalle variazioni atte- se dei tassi di interesse, di cambio, di prezzi di attività finanziarie o reali. Gli swaps sono negoziati sui mercati OTC. Le principali tipologie di swaps sono gli interest rate swaps (IRS), i currency swaps, i commodities swaps e gli equity swaps. L’IRS è un contratto di durata variabile, da due a dieci anni, mediante il quale l’acquirente dello swap si impegna a pagare, per più periodi temporali predeterminati, la differenza, se positiva, tra gli ammontari di interessi generati dall’applicazione di un tasso fisso ad un capitale di riferimento, detto nozionale, e quelli originati dall’applicazione di un tasso variabile sul medesimo capitale. Specularmente il vendito- 2 La procedura del marking-to-market consiste in un calcolo giornaliero dei profitti e delle perdite associati alle posizioni su stru- menti derivati aperte dagli operatori. Sulla base di tale procedura la CC&G effettua una compensazione tra profitti e perdite relativi al conto di ogni partecipante, con corrispondente versamento dei margini. La controparte che ha subìto una perdita si vede addebita- re tale perdita sul conto aperto presso la CC&G. Questa somma è automaticamente accreditata alla controparte, che ha registrato un profitto. Qualora, nel caso di perdite, l’ammontare scenda al di sotto del margine di mantenimento, la CC&G richiede il reintegro di tale margine. A meno che l’operatore non chiuda la propria posizione, profitti e perdite sono potenziali, soggetti alle variazioni delle quotazioni e sono liquidati solo alla scadenza del contratto. (Borsa Italiana, Glossario http://www.borsaitaliana.it/bitApp/glossary.bit?target=GlossaryDetail&word=Marking%20to%20Market)
Estratto dalla tesi: Gli strumenti derivati: Le opzioni