Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il rapporto di lavoro nei gruppi imprenditoriali

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gionata Golo Cavallini Contatta »

Composta da 253 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 715 click dal 19/10/2016.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Gionata Golo Cavallini

Mostra/Nascondi contenuto.
IL RAPPORTO DI LA VORO NEI GRUPPI IMPRENDITORIALI – CAPITOLO I 17 CAPITOLO I CAMPO DELL'INDAGINE: I GRUPPI IMPRENDITORIALI TRA DIRITTO COMMERCIALE E DIRITTO DEL LA VORO 1. I gruppi imprenditoriali tra realtà giuridica e realtà economica – 2. Le definizioni di “gruppo” e i criteri legali per la sua individuazione – 2.1. L'art. 2359 c.c. e la nozione di “controllo” – 2.2. L'art. 2497-sexies c.c.: dal “controllo” all'attività di “direzione e coordinamento” – 2.3. Gli artt. 2 e 3, direttiva 2009/38/CE (d. lgs. 113/2012,) e la nozione di “gruppo di imprese” – 3. L'eterogeneità dei “gruppi” come forma di organizzazione dell'impresa – 3.1. Il gruppo come forma organizzativa dell'impresa in espansione. L'aggregazione di imprese preesistenti – 3.2. Il gruppo come forma organizzativa dell'impresa in espansione. L'enucleazione di nuove imprese e l'impresa di gruppo – 3.3. Il controllo senza gruppo. La holding “pura” – 3.4. Il gruppo come strumento di decentramento produttivo, l'uso patologico della forma gruppo nel gruppo di mero decentramento – 3.5. Il gruppo fittizio, cenni sull'abuso della personalità giuridica nei gruppi – 4. Rilevanza lavoristica del fenomeno “ai confini del diritto del lavoro” – 5. La necessità di una metodologia improntata alla coerenza ordinamentale 1. I gruppi imprenditoriali tra realtà giuridica e realtà economica I gruppi imprenditoriali salgono alla ribalta delle attenzioni dei giuristi in una fase ormai avanzata della loro affermazione nella realtà economica. L'espansione e il successo di tale forma di organizzazione del capitale si devono anche alla sua indiscussa liceità. Nei sistemi di civil law, infatti, pur in mancanza di norme che facoltizzassero esplicitamente la partecipazione di una società di capitali ad un'altra, erano sufficienti le categorie tradizionali del diritto privato mutuate dalla tradizione romanistica 1 . I concetti di persona, quale soggetto di diritto articolato in persona fisica e persona giuridica, di proprietà, intesa come potere di godimento e disposizione, e di autonomia contrattuale, erano infatti sufficienti a consentire la sussistenza di rapporti di controllo di tipo azionario funzionali all'esercizio di un'influenza dominante. Se la società per azioni con limitazione di responsabilità nasce come “concessione” di creazione legislativa, il gruppo imprenditoriale costituisce un frutto autonomo dell'inventiva imprenditoriale. Per lungo tempo, il collegamento economico-funzionale che si instaura fra le imprese 1 Nei sistemi anglo-sassoni, invece un intervento legislativo per consacrare la liceità del fenomeno era necessario. È del 1896 la prima legge (dello stato del New Jersey) che autorizzava una corporation ad acquistare partecipazioni in un'altra. Sul punto F. GALGANO, Direzione e coordinamento di società. Art. 2497-2497-septies, in ID. (a cura di), Commentario del codice civile Scialoja-Branca, Zanichelli – Soc. Ed. del Foro Italiano, Bologna – Roma 2005, p. 3, e V . PINTO, I gruppi societari nel sistema giuridico del lavoro, Cacucci, Bari 2005, p. 32.
Estratto dalla tesi: Il rapporto di lavoro nei gruppi imprenditoriali