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Tra lingua e diritto: i problemi della traduzione giuridica

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maria Ottobre Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 437 click dal 17/03/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Maria Ottobre

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~ 15 ~ Concludendo possiamo dire che tradurre significa “mediare” cercando di rendere testo di arrivo e testo di partenza (o destinatario di arrivo e destinatario di partenza) due facce di una stessa medaglia, poiché ad essi il testo si rivolge e, nonostante vengano utilizzate lingue diverse, l’elaborato finale deve suscitare le stesse impressioni. Tradurre significa quindi creare una lingua nuova ed allo stesso tempo conosciuta perché propria di chi la legge. La storia della traduzione, intesa come evoluzione del concetto di traduzione e dell’attività stessa di traduzione, è estremamente complessa. Questa infatti è stata per molto tempo considerata come un’attività secondaria, in quanto riproduzione di una creazione. La distinzione tra traduzione fedele alla “lettera” o allo “spirito” dell’originale (che Marco Tullio Cicerone aveva già colto nel I secolo a.C.) è stato oggetto di dibattito fino ai nostri giorni. Per gli esperti era infatti del tutto utopico pensare di poter riprodurre un testo fedele al pensiero originale dell’autore ed, allo stesso tempo, di facile comprensione per il lettore. Possiamo dividere la storia della traduzione in due componenti fondamentali:  I testi tradotti;  Le riflessioni sull’attività traduttiva; Seguendo questa impostazione, George Steiner divide la storia della traduzione in quattro periodi: Il primo, che va da Cicerone alla pubblicazione di Essay on the Principles of Translation (di A. Fraser Tytler nel 1792), viene definito "di focalizzazione empirica immediata": i traduttori elaborano considerazioni sulla pratica del tradurre a partire dalla propria "arte"; Il secondo momento si chiude con la pubblicazione nel 1946 di Sous l’invocation de Saint Jérome di Valery Larbaud: la questione del tradurre - polarizzata sull’aspetto del significato e della sua traducibilità - si carica di implicazioni ermeneutiche, sconfinando nel terreno della speculazione filosofica (Schleiermacher, Humboldt, Schopenauer, Heidegger, Derrida,); 1. Il terzo momento s’inaugura con la nascita della traduzione automatica: decisivi, in questo caso, gli apporti della linguistica computazionale, dell’informatica, della teoria della comunicazione; 2. La quarta e ultima tappa si sviluppa a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, quando gli studiosi cominciano a confrontarsi con il processo del
Estratto dalla tesi: Tra lingua e diritto: i problemi della traduzione giuridica