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Cannibalismo e sacrifici umani: quando l'uomo diventa "buono da mangiare"

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonella Modica Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 469 click dal 24/03/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Antonella Modica

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113    di amaranto mentre si intensifica nei periodi immediatamente successivi alla raccolta del mais. La tabella mostra che I più importanti (e documentati) riti cannibaleschi erano tre, e che tutti e tre ricorrevano nel periodo di più alta disponibilità di mais (sei mesi aztechi, cioè un terzo dell’anno). La probabilità, per ognuno di tali riti, di accadere per caso in tale periodo è di 1/3; la probabilità che tutti e tre potessero accadere per caso in tale periodo è 1/3 x 1/3 x 1/3 = 1/27, con p = 0,037 (statisticamente significativo dato che p < 0,05). In tre dei sei mesi aztechi citati sopra, vi era inoltre disponibilità di amaranto o certezza del suo consumo (Atemoztli, Tititl e Izcolli), mentre negli altri tre o non c’era disponibilità (Tepeilhuitl e Quecholli) o non vi era certezza dei consumi (Panquetzaliztli). I rituali cannibaleschi ricorrevano esattamente in questi ultimi tre mesi aztechi: la probabilità che tutti e tre ricorressero per caso in questo periodo è 1/6 x 1/6 x 1/6 = 1/216, un valore estremamente basso che ci permette di escludere la semplice casualità e di cercare invece la causalità (p = 0,0046, un valore massimamente significativo, dato che p è minore di 0,01). 135 La testimonianza dello storico Diego De Duran, 136 vissuto nel periodo di massimo splendore della civiltà azteca, anche se indirettamente, sostiene questa ipotesi. Egli racconta che il cannibalismo non è praticato da tutta la popolazione ma riservato a una cerchia molto ristretta, rappresentando un segno del privilegio delle classi dominanti che lo praticano non solo nei periodi di crisi in cui necessita il consumo di carne umana ma anche e soprattutto nei periodi in cui i raccolti sono abbondanti e                                                               135 Ibidem, pag.90. 136 De Duran D., Historia de las Indias de la Nueva España e islas de la Tierra Firme, Mexico, Porrua, 1967 (edizione originale 1588).
Estratto dalla tesi: Cannibalismo e sacrifici umani: quando l'uomo diventa "buono da mangiare"