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Crisi d’Impresa e Valutazione d’Azienda: il metodo patrimoniale applicato ad un caso reale

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Eleonora Bottino Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1182 click dal 24/03/2017.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Eleonora Bottino

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28 Le condizioni di equità degli strumenti di gestione della crisi d’impresa, inoltre, impongono il rispetto congiunto del principio della par condicio creditorum e del principio della absolute priority rule 13 . Il primo richiede la parità di trattamento di tutti i creditori dell’impresa in crisi nel rispetto dell’ordine delle cause legittime di prelazione (privilegio, pegno e ipoteca); il secondo, tiene conto delle graduazioni dei crediti (creditori prededucibili, privilegiati, chirografari, postergati). Aldrighetti e Dorigato ritengono, inoltre, che il rispetto di questi due principi risponda anche a evidenti esigenze di efficienza allocativa ex-ante: la crisi deve essere valutata ex post, indirizzando la scelta verso soluzioni ex ante “inique” ma efficienti; il recupero del maggior valore di funzionamento consente, infatti, a tutti i soggetti coinvolti di ottenere una soddisfazione maggiore rispetto a soluzioni ex ante più eque ma meno efficienti. Da qui discende la rilevanza strategica della natura e delle peculiarità degli strumenti di governo della crisi d’impresa e del conseguente dissesto patrimoniale che non solo influenzano il valore delle imprese in crisi, ma anche 13 Nel diritto civile e in quello fallimentare, la locuzione latina par condicio creditorum (letteralmente "parità di trattamento dei creditori") esprime un principio giuridico in virtù del quale i creditori hanno uguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore salve le cause legittime di prelazione. Secondo il principio della absolute priority rule, una classe inferiore ha diritto ad essere soddisfatta se la classe superiore è stata pagata integralmente, a meno che quest’ultima non abbia acconsentito ad un trattamento inferiore al momento dell’accettazione del piano. I crediti, nelle procedure concorsuali, si suddividono in quattro classi: - Prededucibili: sono quelli così definiti dalla legge (art. 111 L.Fall.) e quelli sorti in occasione o in funzione della procedura concorsuale; sono pagati in prededuzione e per l’intero. - Privilegiati: sono quelli ammessi con prelazione sulle cose vendute secondo l'ordine assegnato dalla legge (art. 111 quater L.Fall.), sono pagati per l’intero o in proporzione; - Chirografari: è quel tipo di credito che non è assistito da alcun tipo di garanzia reale (pegno e ipoteca) o personale (fideiussione, anticresi); viene pagato in proporzione. - Postergati: quando uno o più creditori, senza rinunciare al credito, permettono che questo sarà soddisfatto solo dopo l'integrale soddisfazione degli altri creditori che assumono, per effetto di ciò, un carattere di privilegio indiretto.
Estratto dalla tesi: Crisi d’Impresa e Valutazione d’Azienda: il metodo patrimoniale applicato ad un caso reale