Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Capacità competitive del turismo in Spagna

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Federico Proietti Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 126 click dal 10/05/2017.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Federico Proietti

Mostra/Nascondi contenuto.
13 preposte all’erogazione dei servizi. Il soggetto pubblico appare quindi l’interlocutore diretto delle imprese e della collettività, ma deve anche garantire la circolazione delle informazioni tra tutti gli attori del sistema locale e tra questi e il mondo esterno. Gli attori dello sviluppo locale: il ruolo dell’impresa L’impresa rappresenta uno dei protagonisti di un complesso rapporto dialettico. Il sistema socioculturale ambientale è il prodotto di un processo generato che agisce autonomamente sul comportamento delle imprese, e rappresenta anche il frutto delle strategie d’impresa, in particolare del contributo indispensabile di quest’ultima alla formazione del benessere economico e sociale. D’altro canto la stessa impresa è il frutto della cultura, della volontà costruttiva e innovativa, poste in essere dalla società civile e dalla sua classe dirigente. La forma di capitalismo organizzato comporta un interesse marginale per il capitale sociale, inteso come rete di relazioni che facilitano gli scambi economici, inoltre implica una specifica concentrazione sui processi di burocratizzazione dell’impresa e sul crescente ruolo dello Stato nella regolazione economica. Nell’ultimo ventennio, con la crisi dell’assetto istituzionale fordista keynesiano, torna a cresce l’attenzione verso il capitale sociale; la stabilità, che rappresentava la parola chiave della strategia economica, viene sempre più sostituita con “flessibilità”, intesa come capacità di rapido adattamento ad un mercato divenuto sempre più incerto e variabile. Inizialmente sono state proprio le piccole imprese, specialmente quelle integrate tra loro nei sistemi locali a elevata specializzazione, a cogliere le nuove opportunità, sicuramente anche le grandi imprese si sono adeguate alla maggiore flessibilità e qualità richiesta dal mercato, concedendo maggiore autonomia alle unità produttive decentrate, indirizzando l’organizzazione del lavoro verso una maggiore adattabilità, professionalità e coinvolgimento dei lavoratori. Soprattutto hanno intrapreso maggior collaborazione con piccole e medie imprese esterne, per ridurre i costi e i tempi dei processi di innovazione e di introduzione di nuovi prodotti. Ciò spinge tendenzialmente anche le grandi imprese multinazionali a collocare le loro unità produttive in aree a forte specializzazione, dove è possibile sviluppare la collaborazione con piccole e medie imprese di sub – fornitura.
Estratto dalla tesi: Capacità competitive del turismo in Spagna