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Vissuto emotivo dei pazienti con sclerosi multipla

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Valentina Ciccomartino Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 321 click dal 16/06/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Valentina Ciccomartino

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11 1.3 Caratteristiche cliniche della patologia I sintomi iniziali sono variabili, a seconda della sede lesionale, ma alcuni sintomi ricorrono più frequentemente di altri, dato che le aree di demielinizzazione si distribuiscono in sedi preferenziali. I disturbi si manifestano e raggiungono il loro acme in alcune ore o pochi giorni 8 . L’esordio della malattia è nel 55% dei casi polisintomatico e nel 45% dei casi monsintomatico. Le più usuali modalità di presentazione includono: disturbi visivi, stanchezza, disturbi sensitivi, dell’equilibrio e della marcia. Non va dimenticato che la sintomatologia varia in base alla localizzazione delle placche e che quindi possiamo anche avere all’esordio una sintomatologia minima o addirittura assente, nei casi in cui le placche si localizzino in aree del SNC “silenti”. È anche però possibile che la sintomatologia sia fin da subito seriamente invalidante. Solitamente il sintomo clinico, ad esordio più o meno acuto, tende ad essere evidente nella fase iniziale di attività della placca, regredendo successivamente con l’attenuazione dell’infiammazione. Il recupero come detto è anche dovuto al processo di rimielinizzazione dell’assone, e in parte alla risoluzione dell’infiammazione e dell’edema. Tale sequenza spiega il carattere di recidive e remissioni proprio di questa patologia, specie nelle fasi iniziali, ma ulteriori lesioni, si associano all’aggravarsi dei deficit neurologici 9 . Un disturbo visivo è tipico all’esordio della SM, a causa di una demielinizzazione del nervo ottico, in genere monolaterale (neurite ottica). Clinicamente si osserva dolore perioculare esacerbato dal movimento, visione offuscata che può assumere caratteristiche ingravescenti sino alla cecità monoculare. A questo punto ci sono varie possibilità: o la malattia recede e i disturbi visivi regrediscono, oppure evolve e i deficit visivi divengono permanenti, andando a determinare una atrofia del nervo ottico 10 . Più rara è la percezione della persona di vedere doppio, la diplopia, a causa di una probabile sofferenza di quei nervi cranici che servono, come delle briglie, a tenere in asse gli occhi. La lesione può toccare anche quelle vie che ci danno il senso dell’equilibrio. In questo caso la persona riferisce una fastidiosa sensazione vertiginosa, per cui le cose intorno a lei sembrano girare. La vertigine, come può capitare in tante occasioni normali, può accompagnarsi a nausea o vomito. In questi casi può insorgere anche uno strano fenomeno, il cosiddetto nistagmo. 8 Favale E., Loeb C., 2013. 9 Lenzi G., Di Piero V., Padovani A,. 2013. 10 Lenzi G., Di Piero V., Padovani A,. 2013.
Estratto dalla tesi: Vissuto emotivo dei pazienti con sclerosi multipla