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Passi danzanti sul ciglio della strada. Disegnare, abitare, attraversare il limite nelle performance rituali del dramma sociale

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Alice Colombo Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 187 click dal 07/09/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alice Colombo

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8 divertimento, del gioco, dello sport e addirittura di generarne di nuovi; sul piano immaginativo si acquisisce la libertà di trascendere le limitazioni imposte dalla struttura sociale con una molteplicità di mezzi che permettono di giocare con idee, parole, colori, relazioni sociali. La libertà così intesa definisce i confini di un territorio definito liminoide (letteralmente “rassomigliante al liminale”). Qui il carattere ludico e sperimentale è molto più evidente che nei riti e nelle cerimonie delle società tribali e agricole; in primo luogo l’offerta di prodotti e servizi proposta dalla società post-industriale permette di agire una gamma di esperienze inimmaginabile precedentemente. Inoltre nessuno è costretto da bisogni materiali o da obblighi morali a svolgere questa o quella attività, dunque la scelta di sottoporsi ad una fatica è interamente personale e autotelica: il suo fine è inscritto nell’azione stessa. Il laboratorio esperienziale situato nel liminoide è generativo perché la scelta e la passione per una certa pratica ne definiscono successo e realizzazione. Proprio la fertilità della zona permette che in essa fioriscano modelli di vita alternativi, utopie, programmi, capaci di influenzare il comportamento di coloro che svolgono ruoli sociali e politici a qualunque livello, in direzione di un cambiamento radicale. La scienza teoretica e sperimentale è essa stessa liminoide proprio perché ha luogo in spazi neutrali, come studi e laboratori, posti in disparte rispetto alla linea principale degli eventi produttivi, cardine del capitalismo. Il liminoide possiede una spiccata vocazione sovversiva dal momento che, in qualsiasi ambito si esplichi, propone una visione deformata della struttura sociale all’interno e al fianco della quale cresce. Le numerose forme espressive a cui esso può attingere per veicolare i suoi contenuti amplificano i suoi toni e la possibilità di tangere un pubblico sempre più vasto, minando direttamente le basi dello status quo con un lavorio talvolta lento e corrosivo, talvolta irruento e rivoluzionario. Il romanzo distopico Fahrenheit 451 traduce molto bene la concezione secondo cui un genere di intrattenimento, in questo caso la lettura, abbia portata pericolosissima per uno Stato che miri alla omologazione delle idee. Nella storia, a essere distrutte non sono solo le grandi raccolte universitarie o le opere di illustri scrittori, ma anche le piccole biblioteche personali e apparentemente poco significative dei poveri cittadini, proprio ad indizio del fatto che il germe della sovversione può nascere in seno ad ogni occasione immaginativa, non importa quanto essa sia qualitativamente elevata o pubblicamente riconosciuta. Le pratiche tradizionalmente attribuite alla cultura, quali la scrittura, l’arte, il teatro, non sono le uniche a possedere un potenziale di ribellione poiché qualsiasi attività si collochi al di
Estratto dalla tesi: Passi danzanti sul ciglio della strada. Disegnare, abitare, attraversare il limite nelle performance rituali del dramma sociale