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Il desiderio di narrarsi attraverso il gioco: una proposta ludica

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Andrea Giommoni Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 398 click dal 14/09/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Andrea Giommoni

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13 Introduzione Se facciamo una ricerca per capire chi è l'autore del detto: «Si può scoprire di piø su una persona in un'ora di gioco che in un anno di conversazione» 1 , troveremo che in molti siti Internet, compresi alcuni di divulgazione scientifica 2 , questo aforisma viene attribuito a Platone. Se tuttavia approfondiamo la ricerca per capire in che testo o in che occasione sia stata affermata questa frase, scopriremo che essa non risulta esser mai stata pronunciata dall'illustre ateniese. Evidentemente il messaggio che il gioco sia piø efficace della conversazione per conoscere una persona è talmente importante da poter passare come un detto di un filosofo della caratura di Platone. Ma per quale motivo? Partendo da questo spunto capiamo quanto sia necessario chiarire i termini del rapporto tra gioco e conversazione attraverso un’attenta indagine scientifica che non può prescindere da uno approfondimento sulla natura dell'uomo e specialmente sulla relazione con i propri simili. Facendo un esempio, quando raccontiamo ad altre persone ciò che c'è capitato nel corso di una giornata, intuiamo che questa particolare attività crea un rapporto di stretta relazione tra chi parla e chi ascolta. Ma è interessante chiederci cosa spinga l'uomo a comunicare, quale sia il fondamento del linguaggio e che particolare ruolo abbia la narrazione, tematiche che affronteremo nel corso dello studio. Tornando all'esempio, se osserviamo il modo in cui raccontiamo un episodio del passato ci accorgiamo che chi narra rielabora le storie aggiungendo od omettendo particolari che spesso non trovano un riscontro oggettivo dell'evento. In sostanza, quando narriamo, siamo soliti aggiungere elementi soggettivi, punti di vista diversi, aspetti di fantasia, frutto dell'elaborazione umana. Questa attività si avvicina molto al "far finta di" tipico della narrazione infantile che ritroviamo nell'attività ludica. A questo punto ci 1 G.Ghioni in Bartezzaghi:"La letteratura è in continua relazione con la sfera del gioco", 13.06.2016, http://www.illibraio.it/stefano-bartezzaghi-gioco-intervista-369036/ [visitato il: 28.06.2016] 2 E.Peres in Gioco, 2005,http://www.treccani.it/enciclopedia/gioco_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/ [visitato il: 15.06.2016].
Estratto dalla tesi: Il desiderio di narrarsi attraverso il gioco: una proposta ludica