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I fondamentali del beta

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Cerqua Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 512 click dal 12/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Daniele Cerqua

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7 Capitolo 2 – I fondamentali contabili “The accounting risk measures can be viewed as surrogates for the total variability of return of a firm's common equity securities.” (Beaver-Kettler-Scholes, 1970) 2.1 Introduzione Nella letteratura finanziaria è dedicato non poco spazio a studi empirici che cercano di definire fattori influenzanti il rischio. Questo è il caso dell’analisi fondamentale che, attraverso un’approfondita analisi del bilancio d’esercizio, si occupa di stabilire il prezzo corretto di un titolo in base alle caratteristiche economico-finanziarie intrinseche della società cui fa riferimento valutandone la solidità patrimoniale e la redditività. Nell’analisi fondamentale, è utile confrontare il valore dei fondamentali della singola impresa con il valore medio dei fondamentali delle imprese dello stesso settore di appartenenza. Questo perché imprese con business differenti hanno caratteristiche differenti: reattività ai cambiamenti di mercato, liquidità per far fronte ai costi futuri, maggiore grado di leva finanziaria per essere competitivi in mercati emergenti, ecc. Lo sviluppo teorico del beta fondamentale, argomentato nel capitolo precedente, nasce dalla necessità di individuare quali fondamentali possono essere concepiti come determinanti del rischio. In tale ambito, assumono rilevanza gli studi (pioniere lo studio di BKS) che si pongono l’obiettivo di spiegare il beta (derivato da stime basate sui i prezzi di mercato dei titoli) attraverso indicatori contabili, cioè tratti dal bilancio, che dovrebbero in linea teorica influenzare il rischio dell’impresa. In questo capitolo sono stati descritti i fondamentali utilizzati da BKS e altri studi per spiegare il legame tra le misure di rischio contabili e il beta di mercato, di seguito vengono elencati riassuntivamente. Il dividend payout ratio, indicatore della percezione di rischio da parte del management; il tasso di sviluppo, indicatore di rischio dei flussi di cassa futuri; il leverage, misura del rischio indotto dalla struttura del capitale; la liquidità, misura del valore dell’attivo privo di rischio; la dimensione, studi empirici hanno riscontrato che la misura della dimensione aziendale è un fattore correlato negativamente al rischio; la volatilità degli utili, è l’analoga misura della volatilità dei rendimenti ma ottenuta mediante dati contabili; il rapporto book-to-market, fattore inversamente proporzionale al grado di efficienza delle decisioni di investimento che massimizzano il valore aziendale; gli anni di quotazione, inteso come il grado di esperienza di un’impresa in un determinato business; il ROE, tasso di rendimento del capitale investito; il beta contabile, fattore equivalente del beta calcolato sui rendimenti di mercato, usando gli utili/perdite contabili; i fondamentali derivati dal RIM, cioè quei fattori che incidono in modo maggiore sul rischio fondamentale (sul e sulla crescita): il margine di profitto, l’indice di efficienza nelle vendite, il leverage operativo, il leverage finanziario, il costo del debito e il tasso di crescita. 2.2 I fondamentali del rischio supposti dai diversi studi Dividend Payout Ratio. Il tasso di payout (meglio ancora la sua variazione) viene considerato in genere come inversamente proporzionale al rischio: un’impresa con maggiore volatilità avrà, a parità di altri fattori, un tasso di payout minore. Questo concetto può essere razionalizzato pensando al modo in cui il management prende la decisione di pagare dividendi: in un ambito di maggiore incertezza futura, i manager saranno ostili a privare l’impresa di disponibilità economiche che potrebbero servire a coprire eventuali perdite. Per tal ragione il dividend payout ratio è visto come indicatore della percezione di rischio da parte del management. Generalmente il tasso di payout è inferiore all’unità in quanto una parte di utili viene reinvestita nel processo produttivo dando luogo al tasso di ritenzione che varierà a seconda della “maturità” del settore di riferimento dell’impresa. , = , ,
Estratto dalla tesi: I fondamentali del beta