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Stereotipi di bellezza al femminile: un'approssimazione attraverso due lungometraggi del mondo italiano e angloamericano

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione Lingue e Culture, Curriculum Lingue

Autore: Eleonora De Lauri Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 442 click dal 27/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Eleonora De Lauri

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12 attuato una particolare manipolazione sulla figura della donna a cui si può attribuire il nome di “compensazioni”. Queste sono di vario genere e si basano sulla presunta naturale “debolezza” della donna che necessita di una protezione paterna; così nelle società industriali della Francia fino a metà dell’800, le donne vengono escluse dal lavoro notturno e da molti ruoli in fabbrica. Questa protezione però spesso è sfociata in discriminazioni che si prendono la briga di definire cosa le donne possono e cosa non possono fare, in relazione alla loro “debole natura”. La risposta delle donne ai sistemi di compensazione si concretizza nella costruzione di rappresentazioni di sé in cui le donne si sono identificate e che ancora oggi permangono come retaggio culturale. Se alle donne era negato il potere decisionale (o più semplicemente di opinione) all’interno della famiglia o società, la manipolazione del sistema attribuiva alle donne il potere di essere le “guardiane dell’ordine morale e del decoro”. Women’ s liberation movement 12 Negli Stati Uniti degli anni 60’ nasce un movimento che trae le sue origini dalle lotte femministe dell’ 800 e dei primi del 900’: il Women’ s liberation movement. Ovviamente le sue caratteristiche sono assimilabili a quelle dei suoi movimenti per così dire “antenati”, ma con alcune differenze essenziali. Innanzitutto, le attiviste del movimento si sono accorte, rispetto alle loro colleghe del passato, che l’atteggiamento e la mentalità dell’oppressore è vivo anche nella mente dell’oppresso. In secondo luogo le donne non sono le sole a lottare contro le discriminazioni : infatti, in questo contesto, vi sono tre lotte di gruppi distinti, ma collegati tra loro; i neri, gli studenti universitari e i giovani. Le donne, con questi altri gruppi subalterni, hanno in comune la povertà economica, la manipolazione ideologica, la repressione e lo sfruttamento sociale. L ’unione di questi gruppi repressi è suggellata sotto il nome di “totalismo”: espressione di protesta contro tutte le forme di oppressione e necessità di una totale liberazione e 12 L’atmosfera degli anni sessanta, “La condizione della donna”, Juliet Mitchell,”, Einaudi, 1972 pp. 21-29.
Estratto dalla tesi: Stereotipi di bellezza al femminile: un'approssimazione attraverso due lungometraggi del mondo italiano e angloamericano