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L'immagine della donna: un confronto tra proverbi italiani e chengyu cinesi

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Beatrice Gianni Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 661 click dal 08/11/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Beatrice Gianni

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10 Come risulta nel Dizionario di Boggione-Massobrio 8 , i detti paremiaci sono “polisemici”: talora il significato è costituito, più che da una definizione, da una sfumatura di significati tra cui chi li usa sceglie quella che più gli serve. Molti si prestano a interpretazioni ugualmente legittime, altri sono intesi diversamente a seconda del luogo d’origine. Chi è estraneo al codice paremiaco di una comunità non potrà essere certo della correttezza della sua interpretazione. Ciò che serve per la comprensione dei proverbi non è il solo significato letterale, ma anche, e talvolta soprattutto, quello metaforico: ecco perché si prestano a letture diverse, tutte ammissibili o possibili. A questo si aggiungano altri aspetti quali l’ironia, il gioco di parole, la satira, il paradosso e così via, che complicano all’infinito il problema. Maurizio Del Ninno dice che «è sempre possibile assegnare ad un proverbio più di una interpretazione, ma poiché nessuna di esse è esaustiva, non si ha motivo alcuno di scegliere l’una o l’altra; l’interpretazione può perciò essere effettuata solo in rapporto al contesto». 9 Per tutti questi motivi la paremiologia ha ritenuto necessario studiare i proverbi tenendo conto del contesto territoriale in cui nascono, dando così vita alla geoparemiologia. Un’approfondita raccolta dei proverbi presenti sulle diverse zone d’Italia è contenuta nell’Atlante Paremiologico Italiano (API) 10 . Se l’Italia difetta di una raccolta che possa dirsi nazionale, offre però una varietà di proverbi regionali e più ancora provinciali o cittadine. L’Atlante Paremiologico Italiano è un’opera che raccoglie quasi 20.000 detti proverbiali provenienti da tutte le regioni d’Italia e a tutt’oggi, tra le varie raccolte italiane, è la più completa. Il materiale è stato recuperato mediante l’uso di un questionario e trascritto rispettando la forma dialettale originaria. Per poter essere catalogati all’interno dell’Atlante, i proverbi dovevano rispettare determinate caratteristiche formali quali brevità, ritmo e rima. 8 Valter Boggione, Lorenzo Massobrio, Dizionario dei proverbi, Torino, UTET, 2004 9 Maurizio Del Ninno, Proverbi, in Enciclopedia Einaudi, Torino, Einaudi 1980, p. 393, vol. XI 10 Temistocle Franceschi, Atlante Paremiologico Italiano, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1981-1984. L’impresa è nata circa il 1970 nell’Università di Urbino per iniziativa di Temistocle Franceschi; si tratta di un grande dizionario compilato con l’assistenza del Centro Interuniversitario di Geoparemiologia (CIG) dell’Università di Firenze. Il materiale é impostato secondo il criterio della geoparemiologia ed è diviso secondo temi individuali in 12 capitoli: l’essere umano dal punto di vista fisico, l’idea e l’azione, la morale e l’uomo, l’amore e la famiglia, la casa, il cibo, l’abbigliamento, gli animali , l’allevamento, il calendario, il tempo e lo spazio, la natura con i suoi fenomeni.
Estratto dalla tesi: L'immagine della donna: un confronto tra proverbi italiani e chengyu cinesi