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Roger Casement - The Amazon Journal

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sabrina Venti Contatta »

Composta da 290 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 20 click dal 21/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Sabrina Venti

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Helen O’Carroll 49 definisce Roger Casement un “vagabondo” 50 , un “senza casa” dal momento che sin da piccolo non aveva effettivamente mai avuto una dimora stabile e perché per il resto della sua vita adulta non ha fatto che viaggiare per il mondo, impegnandosi in numerose battaglie definite poi “umanitarie”. Nel 1903 viene inviato su richiesta del Foreign Office (il Ministero degli Esteri inglese) e per conto della African International Association ad investigare nel Congo, che all’epoca era sotto il dominio belga (Leopoldo II). Roger Casement fu tra coloro che sinceramente (e ingenuamente) sostenevano la teoria del “fardello dell’uomo bianco” e della bontà della sua presenza in quei territori, ma dovette presto rendersi conto del reale stato delle cose. Partito con il solo scopo di “alleviare eventuali conflitti” 51 , si ritrovò faccia a faccia con una condizione di sfruttamento smisurato. In Congo incontrò anche Joseph Conrad, con il quale condivise la percezione delle storture in atto in quei luoghi, e redasse alla fine dello stesso anno un rapporto molto dettagliato sulle condizioni dei nativi, includendone le testimonianze. Alla pubblicazione del “Rapporto Casement”, ovviamente, ci fu anche chi lo accusò di aver esagerato (accusa che gli fu mossa anche in seguito all’indagine del Putumayo). Inutile dire che la maggior parte dei suoi oppositori erano coloro che avevano forti interessi economici nella zona. Fu proprio durante il suo viaggio in Congo che in Casement comincia a delinearsi un sentimento nazionalista irlandese. Nella sua lucida analisi, iniziava a notare simiglianze tra il Congo e l’Irlanda 52 , che, certo, non versava nella stessa condizione di abuso e sfruttamento delle colonie oltremare, ma si accorse che anch’essa non era che, di fatto, un altro dei possedimenti britannici, e non uno stato “alla pari” con la sua dignità d’essere. Dopo l’avventura congolese, viene di nuovo inviato, nel 1906, sempre su richiesta del governo, in America Latina, precisamente ad indagare sull’operato della britannica Compagnia dell’Amazzonia Peruviana, giacché precedentemente erano giunte notizie al Foreign Office su delle strane “cose” che accadevano in quei luoghi. Il resoconto che ne venne fuori svelava atrocità e abusi perpetrati nella sostanziale assenza di qualsivoglia regolamentazione, cosa che, sostiene Casement, non era in Congo, in cui comunque una sorta di sistema di regole vigeva. L’impegno di Casement nella denuncia di tali situazioni gli valse, nel 1911, il titolo di cavaliere, di cui fu insignito dal re Giorgio V e molto significativo che lo stesso governo, lo stesso Giorgio V , lo abbia poi impiccato per alto tradimento nel 1916. 49Studiosa e curatrice del Kerry County Museum. 50https://www.youtube.com/watch?v=PjioEolLgOM (titolo: A Character of Contrast). Data consultazione: 25/08/2017. 51https://www.youtube.com/watch?v=HE0Q_Hif63s (titolo: Who is Roger Casement?, 2015). Data consultazione: 25/08/2017. 52Sèamas O’Siochàin (autore e antropologo) in https://www.youtube.com/watch? v=PjioEolLgOM&t=1031s. 14
Estratto dalla tesi: Roger Casement - The Amazon Journal