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Città e genere: un'analisi dell'Urbanistica moderna per ripensare le politiche urbane con una prospettiva di genere

Estratto della Tesi di Dalia Bertila Mercado Tanchiva

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3 “..then the question of what kind of city we want cannot be divorced from the question of what kind of people we want to be, what kinds of social relations we seek, what relations to nature we cherish, what style of daily life we desire, what kinds of technologies we deem appropriate, what aesthetic values we hold. (...)The freedom to make and remake ourselves and our cities is, I want to argue, one of the most precious yet most neglected of our human rights. Harvey, D. (2008) 4 Benevolo L. (1991), pp 7. 5 Nel 1997, il Consiglio economico e sociale delle Nazioni ha definito il concetto di gender mainstreaming come “il processo attraverso cui sono valutate tutte le implicazioni per le donne e per gli uomini di ogni azione progettata, in tutti i campi e a tutti i livelli, compresa l’attività legi- slativa, politica e di programmazione. Si tratta di una strategia volta a rendere le preoccupazioni e le esperienze sia delle donne sia degli uomini una dimensione integrale della progettazione, dell’attuazione, del monitoraggio e della valutazione delle politiche e dei programmi in tutte le sfere della politica, dell’economia e del sociale, cosicché donne e uomini ne possano trarre gli stessi vantaggi e non si perpetui la disuguaglianza. L’obiettivo è il raggiungimento della parità di genere” (ECOSOC, Agreed conclusions 1997/2, UN doc. A/52/3, Capitolo IV, par. 4). INTRODUZIONE Abitare significa un’infinità di attività minute che vanno oltre il lavoro, la casa, l’università, i servizi pubblici, la rete di trasporto, le attività di svago, cultura e divertimento. Abitare, come dice David Harvey, significa poter co- struire e svolgere ogni sfera della vita � e questo significa avere l’opportunità e le condizioni per farlo. L’urbanistica è una delle discipline che dovrebbe infatti preoccuparsi dell’or- ganizzazione e gestione del territorio in modo che le persone possano acce- dere alle risorse e i servizi che la città gli offre in condizioni di uguaglianza di opportunità e accessibilità -non solo fisica- per tutte e tutti. Oltre a cercare di raggiungere efficienza ed efficacia dei classici strumenti -progetti, programmi e piani-, gli urbanisti per poter svolgere il loro compito, oltre ad affidarsi alle fonti tradizionali di informazione sul territorio, come quelle statistiche e accademiche, dovrebbero fare, a quanto pare, il difficile esercizio di guardarsi attorno, scendere nelle strade, e capire cosa sta succe- dendo veramente nella città, per poter finalmente uscire dal ritardo con cui attende ai problemi della città 4 . Perché una prospettiva di genere per ripensare la pianificazione? Mettere al centro della pianificazione la vita e i bisogni differenti delle perso- ne e ripensare una città che tenga conto della complessità e la diversità della vita quotidiana è una delle chiavi di volta dell’urbanistica con una prospetti- va di genere 5 , il che non significa disegnare una città per le donne o solo per 14
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Città e genere: un'analisi dell'Urbanistica moderna per ripensare le politiche urbane con una prospettiva di genere

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Informazioni tesi

  Autore: Dalia Bertila Mercado Tanchiva
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università IUAV di Venezia
  Facoltà: Pianificazione del Territorio
  Corso: Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale
  Relatore: Francesca Gelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 117

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politiche urbane
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