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Gentrification, un fenomeno sociale delle città contemporanee

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Romano Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 218 click dal 28/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesco Romano

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9 Settanta del secolo scorso, mentre per alcune città italiane la trasformazione in metropoli è avvenuta solo a partire dagli Anni Ottanta. La struttura sociale della metropoli fordista si differenzia in modo netto rispetto a quella della città industriale tradizionale. Per chiarire meglio questa differenza si può ricorrere all’esempio di due figure geometriche rappresentative. Alla città industriale tradizionale è possibile associare l’immagine di una piramide, la cui base è formata da dipendenti non qualificati e a basso reddito, mentre quella fordista è associata ad un rombo, il cui centro è dato dall’ingrossamento delle classi costituite da quei lavoratori specializzati impiegati, tecnici e quadri che formano il cosiddetto ceto medio-alto. Il settore privato è in crescita, con grandi aziende che richiedono quadri e personale dirigenziale con funzione di gestione e controllo, mentre nel settore pubblico si assiste alla crescita delle amministrazioni locali, con tutta una serie di servizi rivolti al welfare state, (sanità, scuole, trasporti). Ne consegue un aumento di richiesta di lavoro: «La metropoli fordista è una città del welfare, contraddistinta da un forte intervento dello Stato». 14 La distribuzione di tali gruppi sociali segue la città: il centro è abitato dai ceti ricchi e abbienti, mentre le aree decentrate e periferiche sono abitate dai ceti popolari e dai ceti medi. La forma urbana contemporanea che ne deriva è quella nella quale vi è una progressiva erosione del suolo che viene trasformato in area edificabile, con la conseguente dispersione di residenze e attività e con flussi di persone che si muovono continuamente fra esterno e interno. Questa nuova forma urbana è stata chiamata in vari modi: da città diffusa, evidenziando il contrasto fra questa nuova forma e la città dai confini definiti, a città di città, ad arcipelago metropolitano 15 . Vicari afferma che «Non siamo di fronte ad una crisi della forma urbana, ma, al contrario, al suo affermarsi in una condizione fisica-morfologica diversa. Il passaggio dalla 14 Vicari Haddock S., Questioni urbane, cit. p. 22. 15 Vicari Haddock nel testo citato Questioni urbane nelle pagine da 23 a 34, citate successivamente, spiega l’urbanesimo contemporaneo e la città diffusa analizzando la genesi della forma urbana della città.
Estratto dalla tesi: Gentrification, un fenomeno sociale delle città contemporanee