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Discursos Politicos di Marìa Lejarraga e Ada Colau. Analisi comprarativa

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Autore: Delia Maria Mortellaro Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 50 click dal 30/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Delia Maria Mortellaro

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“Politica vuol dire realizzare” (Alcide De Gasperi) I.1 Brevi accenni ai linguaggi specialistici Prima di introdurre il discorso sul linguaggio politico e sulle sue caratteristiche principali, sembra opportuno soffermarsi brevemente sulle lingue speciali, sulla loro definizione e caratteristiche generali. In questo campo, molti sono stati i termini utilizzati per indicare tali lingue, a partire da “microlingue”, “linguaggio settoriale”, “linguaggio specialistico” ed ancora “sottocodice”. I loro significati variano sensibilmente e nella presente trattazione si utilizzerà l'espressione “lingue speciali” poiché risulta essere quella più adatta e con più lunga tradizione storica, essendo stata utilizzata nella traduzione di De Mauro del 1967 di De Saussure; tale espressione è comunque presente ancora oggi nei testi più importanti di linguistica e avvicina maggiormente il campo di analisi alla relativa terminologia utilizzata nelle altre maggiori lingue europee (Sosnowski 2006, p.9). Molte sono state le definizioni attribuite all'espressione “lingua speciale” negli anni: Cortellazzo (1994), ad esempio, ha indicato tale linguaggio come: una varietà funzionale di una lingua naturale, dipendente da un settore di conoscenze o da una sfera di attività specialistiche, utilizzata (…) da un gruppo di parlanti più ristretto della totalità dei parlanti della lingua di cui quella speciale è una varietà, per soddisfare i bisogni comunicativi (…) di quel settore specialistico (citato in Canepari 2016, p.148). Il Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica parla invece in maniera più generale di linguaggio appartenente a varie discipline specialistiche o di particolari settori umani (Sosnowski 2006, p.10). Una delle definizioni che hanno acquisito maggior validità nel corso del tempo è quella formulata da Berruto e Sobrero nel 1992, i quali considerano tali lingue come sottocodici e “varietà diafasiche caratterizzate da un lessico speciale in relazione a particolari domini extralinguistici e alle corrispondenti aree di significato” (citato in Sosnowski 2006, p.11). Le lingue speciali sono utilizzate in un determinato campo per trattare determinati argomenti, legati a particolari attività professionali e specialistiche. Ogni scienza o disciplina sviluppa al suo interno una lingua speciale per l'esplicazione dei suoi maggiori concetti di interesse, e per diventare parte del determinato gruppo scientifico c'è bisogno che ogni membro apprenda il suo linguaggio speciale. Le lingue speciali sono inevitabilmente legate e dipendenti dalla lingua generale di riferimento, da cui estrapolano le regole grammaticali, morfologiche, sintattiche di base ed il lessico generale; comunemente, però, tali lingue si specializzano e si restringono in un campo ben determinato, trascendono a volte anche i limiti linguistici geografici e facendo in modo così che siano riconoscibili e utilizzabili da esperti provenienti dalle più svariate zone del mondo. Dunque, molte parole ed espressioni del 14
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