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Monitoraggio della biodiversità marina delle scogliere coralline del Mar Rosso svolto in collaborazione con volontari. Valutazione della qualità dei dati

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Marco Davoli Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 92 click dal 27/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marco Davoli

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10 4.2 METODO DI FORMAZIONE Il gruppo di ricerca ha tenuto corsi di formazione per subacquei professionisti che sono serviti per uniformare i metodi di raccolta dei dati e l’assistenza al volontario, in modo da minimizzare le influenze sulla compilazione del questionario e, quindi, sulla metodologia protocollare. Sono stati, inoltre, trattati argomenti come l’importanza di monitorare le variazioni in biodiversità nella valutazione del cambiamento ambientale causato da fattori antropogenici e naturali. Durante la loro attività quotidiana, specialmente durante i briefing pre-immersione, gli istruttori subacquei, con l'aiuto di studenti del team di ricerca, hanno fornito ai volontari informazioni sulle caratteristiche degli habitat e su come ridurre l'impatto delle attività subacquee sulle scogliere coralline (per i dettagli sulle procedure di addestramento si rimanda a Branchini et al., 2015). Un’attività similare a quella appena descritta è stata svolta, in questo caso solo da studenti del team di ricerca, per le escursioni con snorkel. 4.3 COINVOLGIMENTO VOLONTARI Il fattore divulgativo ha rappresentato non solo un fine ma anche un’esigenza del progetto STE: in Goffredo et al. (2010) viene esplicitato come sia basilare avvalersi di agenzie didattiche e/o altri enti privati e pubblici per coinvolgere subacquei ricreativi e snorkelisti che potrebbero, potenzialmente, essere i futuri operatori volontari nella raccolta dei dati. Per questo, in accordo con i lavori di Day e Monroe (2000) in cui si evidenzia il basilare ruolo dei mass media nel coinvolgere cittadini, rendendo nota la possibilità di partecipare a un campionamento scientifico, i ricercatori hanno dedicato molto tempo al contattato con i mass media locali e nazionali per divulgare l’esistenza del progetto. La risposta ottenuta è stata in generale piuttosto positiva e ha contribuito a dare risonanza al progetto, descrivendo le problematiche naturali da cui si è partiti, la metodica e il fine della ricerca. Anche il magazine “TuttoTurismo” e la compagnia aerea “Neos”, entrambi patrocinanti del progetto STE, hanno contribuito alla divulgazione del progetto, pubblicando informazioni rispettivamente sulle pagine della rivista e nel giornale di bordo (Branchini et al., 2014). La maggior parte dei turisti volontari, però, sono stati ingaggiati sul posto: le più importanti agenzie di didattica subacquea operanti in zona hanno sostenuto il progetto proponendolo durante le proprie escursioni ricreative svolte in associazione con i villaggi turistici. In queste strutture gli operatori del gruppo di ricerca hanno avuto la possibilità di tenere incontri promossi dalle agenzie turistiche e partecipare agli “incontri di benvenuto” organizzati ad ogni inizio settimana per i nuovi turisti, nonché a molte altre iniziative delle strutture di soggiorno.
Estratto dalla tesi: Monitoraggio della biodiversità marina delle scogliere coralline del Mar Rosso svolto in collaborazione con volontari. Valutazione della qualità dei dati