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La Campagna d'Africa Settentrionale (1940-1943): memorialisti italiani a confronto

Estratto della Tesi di Gabriele Piazzai

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1.2 Memoria e memorie Le parole appena citate di Marco Di Giovanni vanno oltre una semplice descrizione della Folgore, ma introducono un tema fondamentale, quello della memoria. In particolare, l'uso simbolico che venne fatto della Folgore negli anni della Resistenza è un classico esempio di memoria divisa: paradossalmente, come ricorda Di Giovanni, il nome Folgore appare sia nelle fila del Corpo italiano di Liberazione (CIL), sia tra quelle dell'Esercito Nazionale Repubblicano, ossia l'esercito della RSI. La storia italiana è ricca di memorie divise e le memorie di guerra forniscono frequentemente chiari esempi di questo concetto. 19 Eppure, sebbene le memorie diano spesso narrazioni contrastanti, siano quindi in una parola divise, costituiscono lo stesso elementi basilari della ricerca storica: la memoria fa parte della storia. La storia del Ventesimo secolo non può essere scritta né compresa senza fare riferimento alla memoria. Spesso la memoria rappresenta l'unico mezzo per cogliere l'esperienza vissuta dalle persone e la loro relazione con il passato. 20 Le memorie però non sono tutte uguali e non hanno tutte lo stesso peso: a tal proposito Rochat ricorda come nel caso specifico della Seconda Guerra Mondiale 21 , le memorie si dividano in molti settori ( memorie di guerra, di prigionia, di deportazione, della guerra partigiana etc.) e abbiano inoltre un peso diverso nell'immaginario collettivo; memorie forti ( come quelle dei deportati nei lager ad esempio ), e memorie deboli, a cui appartengono invece quelle dei fronti di guerra fascisti. 22 Nella narrazione del dopoguerra, le guerre fasciste non occuparono un posto di primo piano, ma si preferì farle cadere nell'oblio o concentrarci solo su alcuni momenti esemplari come la ritirata di Russia, evitando di fatto di fare i conti col ventennio fascista. 23 19 Di memorie divise se ne è ampiamente occupato John Foot, in Fratture d'Italia, RCS Libri, Milano 2009. 20 John Foot, op. cit., p. 16 21 Lo stesso concetto viene ribadito da M.Isnenghi in Le guerre degli italiani, parole, immagini, ricordi 1848-1945, p. 253, dove si parla di memoria frantumata. 22 G. Rochat, in I luoghi della memoria, strutture ed eventi dell'Italia unita, a cura di Mario Isnenghi, p. 390 23 Cfr, G. Rochat, in Gli italiani in guerra (op. cit.), p. 49 12
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La Campagna d'Africa Settentrionale (1940-1943): memorialisti italiani a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Gabriele Piazzai
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Storia contemporanea
  Relatore: Nicola Labanca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 105

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Parole chiave

seconda guerra mondiale
memorialistica
africa settentrionale
rommel

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