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Imagery nello Sport. Ricerca empirica sull’esperienza di atleti disabili motori

Estratto della Tesi di Caterina Daniela Marino

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Estratto dalla tesi: Imagery nello Sport. Ricerca empirica sull’esperienza di atleti disabili motori
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Dobbiamo riconoscere che la situazione è notevolmente migliorata anche se ancora oggi molti 
sono gli interventi che si dovrebbero fare per i soggetti disabili, nonostante recentemente abbia 
avuto un grande successo l’inserimento delle persone con disabilità sia nella nella vita quotidiana 
che in particolar modo nello sport.   
 
Pensiamo, ad esempio, alle tante persone colpite da paralisi spinali traumatiche, oggi in grado di  
praticare attività sportive grazie alla dedizione di Sir Ludwig Guttman che abbiamo menzionato 
nei paragrafi precedenti. Grazie allo sport, questi soggetti hanno potuto sviluppare e irrobustire il 
loro fisico, superando spesso diverse forme depressive che la loro condizione causava. 
Finalmente, dopo tali periodi storici in cui umiliazioni e sofferenze sono state destinate alle 
persone disabili, seppur con grande lentezza e fatica, essi stanno recuperando i diritti sottratti 
loro fino a pochi anni fa. Così, alla fine del 2006, l’Assemblea delle Nazioni Unite, ha approvato 
la Convenzione sui diritti delle persone disabili, menzionata all’inizio di questo testo. 
 
1.4 Le APA: attività fisiche adattate 
 
Dall’inglese Adapted Physical Activity ovvero attività fisica adattata, meglio nota con la sigla 
APA, indica un’area interdisciplinare che comprende:  le pratiche sportive, l’educazione fisica, le 
scienze motorie e la riabilitazione funzionale al servizio delle persone con difficoltà (Onestini, 
2003). 
 Le origini delle attività fisiche adattate, risalgono agli inizi dell’Ottocento, quando si iniziarono 
ad adottare diversi provvedimenti a favore di alunni ipovedenti e non vedenti. Dal 1838, nella 
Perkins School for the Blind di Boston, ai ragazzi ipovedenti o non vedenti venne data la 
possibilità di praticare attività sportive che all’inizio erano semplici esercizi ricreativi all’aria 
aperta,  finalmente nel 1840 diventarono vere e proprie lezioni di nuoto e ginnastica. 
Solo nella seconda metà del Novecento comparvero le peculiarità attuali dell’APA, grazie a 
Clermont Simard che tenacemente tentò di migliorare la vita degli anziani attraverso l’innovativa 
introduzione di un’attività fisica programmata e adattata alle loro esigenze. 
Nel 1973 venne introdotto il termine APA e in questo anno fu fondata la Federazione 
Internazionale di Attività Fisiche Adattate (IFAPA), attualmente connessa con numerosi enti 
governativi fra cui il Consiglio Mondiale della Scienza dello Sport e dell’Educazione Fisica (si 
occupa delle ricerche nel campo dell’educazione fisica adattata e la scienza dello sport), CPI 
ovvero Comitato Paraolimpico Internazionale (con il compito di organizzare gli sport per atleti 
disabili a livello internazionale).

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Informazioni tesi

  Autore: Caterina Daniela Marino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Processi Cognitivi e Tecnologie
  Relatore: Giulia Ballarotto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

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