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Genitorialità in situazioni di rischio: genesi, caratteristiche delle dipendenze patologiche e il ruolo nella compromissione delle funzioni genitoriali

Estratto della Tesi di Anna Linda Patrini

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20 • Le droghe che alterano la funzione percettiva: Queste droghe hanno la capacità di aumentare e alterare le esperienze sensoriali (con la comparsa di allucinazioni e illusioni) e inducono quasi sempre a stati di euforia in assenza di sintomi ansiogeni. Le sostanze che alterano le funzioni percettive, allucinogeni: LSD, cannabis, funghi, ecstasy, non inducono a fenomeni di dipendenza fisica ma piuttosto a fenomeni di tolleranza e dipendenza psichica. 1.2 I CONCETTI DI USO, ABUSO, ADDICTION. Per definire in modo scientifico la locuzione “uso di droga”, nel suo testo Marcella Ravenna assume una prospettiva perlopiù neutra, libera ovvero da tutto quell’insieme di connotazioni valutative con cui tali concetti sono solitamente presentati; non solo dai marasmi dell’opinione pubblica e dei mezzi di comunicazione di massa, ma anche dagli studiosi e dagli esperti stessi. Cercherò quindi, nella mia esposizione, di utilizzare solo i termini che sono oggetto di una definizione precisa e circostanziata e di lasciare invece quelli che risultano ambigui o non ben definiti. Roberto Baiocco 19 , nel suo prezioso lavoro sulle dipendenze in adolescenza, ci fornisce un prezioso spaccato introduttivo ripercorrendo le evoluzioni che hanno subito nel tempo le definizioni di uso e abuso di droga, mettendo in evidenza in particolar modo come sia tutt’oggi presente una certa confusione concettuale rispetto all’uso dei termini connessi al mondo delle dipendenze patologiche. La Ravenna con il termine “uso di droga” fa riferimento in generale al comportamento adottato da una persona nel momento in cui fa uso di una qualsiasi sostanza che abbiamo precedentemente descritto. Al contrario, con “uso di droga illecito” ci si riferisce sia “all’uso delle droghe illegali, sia quello ricreativo ma socialmente disapprovato delle legali”. (Ravenna, 1993, p. 36). L’ICD 20 , (nella sua decima versione, ICD-X), usa il termine “uso dannoso” definendolo come “una modalità di uso di una sostanza psicoattiva che sta causando danno alla salute. Il danno può essere somatico (epatite) oppure psichico (sindrome depressiva secondaria). 19 Baiocco, R. (2008). “Vecchie e nuove dipendenze in adolescenza”. Disponibile da http://tfa.scuolaiad.it/pluginfile.php/659/mod_resource/content/0/BAIOCCO%20unita_2.pdf 20 Ministero della Sanità Dipartimento per l’ordinamento sanitario, la ricerca e l’organizzazione del ministero, “Classificazione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati”, decima revisione
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Genitorialità in situazioni di rischio: genesi, caratteristiche delle dipendenze patologiche e il ruolo nella compromissione delle funzioni genitoriali

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Informazioni tesi

  Autore: Anna Linda Patrini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Progettazione e gestione dell'intervento educativo nel disagio sociale
  Relatore: Edoardo Polidori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 190

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