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La scommessa delle monete complementari in un'ottica di decrescita

Estratto della Tesi di Alessandra Grisoni

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In un'ottica di decrescita, oltre a un cambiamento nella natura della produzione economica, è necessaria anche una riflessione sui problemi del sistema monetario e su come questo possa essere cambiato. Il ritorno alla funzione sociale del denaro Innanzitutto è necessario ridurre il potere del denaro, in quanto non rappresenta il male di per sé. Come dice Perna, abbiamo bisogno che il denaro sia un bene strumentale al servizio della società, e non lo strumento principale del potere, che permetta quindi di porre le fondamenta per costruire un'altra economia, basata su solidarietà e legami sociali (2014). Facendo una breve digressione riguardo la storia del denaro come mezzo di scambio possiamo riprendere il pensiero di Marcel Mauss. Il celebre antropologo, esaminando popolazioni e società tribali in Polinesia e Melanesia, racconta che le relazioni tra gli uomini nascono dallo scambio, non solo di beni materiali ma anche di quelli immateriali, come favori e cortesie (1924). Mauss parte da qui per dichiarare falsa la tesi dell'homo oeconomicus, ovvero l'uomo che per natura è mosso dal calcolo individualista per la sola ricerca del profitto, e che al giorno d'oggi è alla base della giustificazione dell'idea di crescita. Ritiene invece che si tratti di una costruzione storica (Pellerey, 2015). L'uomo quindi ha bisogno dello scambio, in quanto strumento sociale per costruire relazioni (Mauss, 1924). Il denaro è pensato, in quest'ottica, come strumento per effettuare tali scambi: il sistema di mercato, non è infatti cosa nuova, essendo stato proprio anche di culture antiche. La differenza tra la società moderna e quella antica è che il mercato e il commercio non sono più cose distinte (Pellerey, 2015). Nell'antichità i prezzi erano fissati con scopo di coesione e di equilibrio sociale e il mercato era un luogo dove, come dice Polany 8 , venivano messi a disposizione del popolo mezzi di sussistenza (1960). Inoltre, la moneta aveva usi anche svariati non collegati al mercato, ma soprattutto non era misura di ricchezza individuale (Pellerey, 2015). Al giorno d'oggi il denaro non è più al servizio della società. Tornando al denaro secondo la decrescita, ciò a cui i sostenitori del movimento pensano è un denaro che sia mezzo di scambio e che abbandoni quindi la sua caratteristica di riserva di valore. Deve ritornare ad essere legato alle risorse realmente disponibili, ovvero la forza lavoro e la scarsità delle risorse naturali. 8 Citato in Pellerey, R. (2015), “Il giusto prezzo, il senso del denaro e una dissidenza inattuale”, www.ocula.it, p.8 10
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La scommessa delle monete complementari in un'ottica di decrescita

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Grisoni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
  Relatore: Roberto Pedersini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 49

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Parole chiave

denaro
comunità
latouche
resilienza
decrescita
monete complementari
criptovalute
monete locali
brixton pound
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