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Il concetto di ''Pouvoir'' nella Microfisica del Potere di Michel Foucault

Estratto della Tesi di Luca Del Fante

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Estratto dalla tesi: Il concetto di ''Pouvoir'' nella Microfisica del Potere di Michel Foucault
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relazioni di potere preesistenti. Lo stato è sovrastrutturale in rapporto a tutt’una serie 
di reti di potere che passano attraverso i corpi, la sessualità, la famiglia, gli 
atteggiamenti, i saperi, le tecniche ecc., e questi rapporti sono in una relazione di 
condizionante-condizionato nei confronti di una specie di metapotere che è strutturato 
per l’essenziale intorno ad un certo numero di grandi funzioni d’interdizione; ma 
questo metapotere con funzioni d’interdizione non può realmente aver presa e non può 
reggersi che nella misura in cui si radica in tutta una serie di rapporti di potere che 
sono molteplici, indefiniti, e che sono la base necessaria di queste grandi forme di 
potere negative, ed è questo quello che vorrei fare apparire (MP:16). 
 
In altri termini ancora, prendendo in prestito dalla terminologia fisica qualche termine, si può 
esprimere quest’idea di potere come una linea di forza o un vettore avente direzione verticale 
dall’alto verso il basso. Foucault critica e decostruisce quest’idea moderna di potere, ribaltando il 
punto di vista dal basso verso l’alto:  
 
Non è la dominazione globale che si pluralizza e si ripercuote fino in basso; credo che 
vada analizzata la maniera in cui i fenomeni, le tecniche, le procedure di potere  
giocano ai livelli più bassi, che vada mostrato, certo, come queste procedure si 
spostano, si estendono, si modificano, ma soprattutto come sono investite ed annesse 
da fenomeni più globali e come poteri più generali o profitti economici possano 
inserirsi nel gioco di queste tecnologie ad un tempo relativamente autonome ed 
infinitesimali di potere. Si può fare un esempio, perché questo sia più chiaro, a 
proposito della follia (MP:185). 
 
Foucault rimprovera, non solo in senso strettamente politico, ma anche a livello più puramente 
logico, il metodo deduttivo e un tipo di analisi discendente (dall’alto verso il basso): 
 
L’analisi discendente, di cui credo si debba diffidare, potrebbe dire che la borghesia è 
diventata, a partire dalla fine del XVI-XVII secolo, la classe dominante; posto questo, 
come dedurne l’internamento dei pazzi? La deduzione la si può sempre fare, è sempre 
facile, ed è proprio questo che le rimprovererei (MP:185-186). 
 
È dal basso, secondo Foucault, che bisogna partire per un’analisi precisa dei fenomeni del potere, 
e non dall’alto, poiché dall’alto tutto può essere dedotto. Questo concetto, che attraversa tutta la 
microfisica del potere, lo ribadisce più volte e più chiaramente nel corso del 14 gennaio 1976 
(che nella Microfisica del Potere è l’ultimo saggio): 
 
Credo che qualsiasi cosa possa dedursi dal fenomeno generale della dominazione della 
classe borghese. Mi sembra che quel che va fatto è l’inverso, cioè vedere come 
storicamente, partendo dal basso, i meccanismi di controllo hanno potuto funzionare; 
quanto all’esclusione della follia, per esempio, o alla repressione e l’interdizione della

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Il concetto di ''Pouvoir'' nella Microfisica del Potere di Michel Foucault

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Del Fante
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Dimitri D'Andrea
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

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