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Dalla Produzione di Massa alla Produzione Flessibile

Estratto della Tesi di Lorenzo Guiso

Estratto dalla tesi: Dalla Produzione di Massa alla Produzione Flessibile
In quasi tutti i casi però è necessario assicurarsi contro il decadere della qualità, prima 
di tentare di aumentare la quantità .”; inoltre, secondo Taylor, la maggioranza degli 
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uomini hanno una “istintiva e congenita tendenza a prendersela comoda ” e questa 
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tendenza si traduce spesso in un rallentamento della produzione: a lungo andare, infatti, 
si constatò che i lavoratori non poterono sostenere picchi massimi di performance, 
continuamente e costantemente, tutto il giorno, infatti si usò un margine di errore, 
corrispondente a un terzo, per avere livelli più realistici. Questo è stato un colpo alla 
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credibilità che il metodo Taylorista fosse basato sul metodo scientifico.
Per massimizzare l'efficienza, una moderna direzione d’impresa deve assumere su di sé 
gran parte dei compiti che fino ad allora venivano lasciati liberamente agli operai, i 
quali, secondo Taylor, dovrebbero soltanto lavorare in funzione del raggiungimento 
dell’obbiettivo stabilito dalla direzione, il così detto “task”. 
In questo modello organizzativo denominato “Task Management” la direzione si 
occuperà, quindi, di definire un “Task” che gli operai dovranno svolgere 
quotidianamente  senza apportarvi cambiamenti né in termini di diminuzione né in 
termini di aumento.
Taylor sostiene che “dopo che un lavoratore per due o tre volte ha visto il suo compenso 
per unità di prodotto diminuito quando egli ha lavorato più intensamente ed ha 
migliorato il rendimento, è evidente che egli perda di vista in modo completo l’interesse 
dell’imprenditore e si lasci penetrare dalla cupa decisione di non andare incontro ad 
ulteriori abbassamenti di tariffa se può evitarli facendo finta di lavorare ”; una 
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soluzione a ciò era il cottimo differenziale, ovvero, un sistema basato su compensi e 
penalizzazioni “a gradini”, legati al raggiungimento, o meno, dei “task”. 
Il cottimo differenziale avrebbe permesso ai migliori, da Taylor definiti “gli uomini di 
prim’ordine”, di migliorare i loro guadagni; ma, avrebbe portato all'espulsione di coloro 
che non sottostavano a tale sistema. 
In sostanza: chi esegue per intero la produzione decisa dalla direzione e prefissata nel 
task, secondo i metodi previsti, percepirà una paga più alta che va considerata come un 
premio di rendimento; invece nella eventualità di mancato raggiungimento del “task”, vi 
sarà un restringimento salariale.
Si riscontrò, però, che il miglioramento economico non fu proporzionale all'aumento di 
produttività; infatti Taylor afferma che è anche per il bene dei lavoratori che non 
vengano pagati né troppo, né troppo poco, dato che se i salari sono troppo alti, 
“[…]molti lavorano irregolarmente e tendono a diventare più o meno fiacchi, irrequieti 
e dissipatori…”, quindi arriva alla conclusione che: “Nell’accingersi ad introdurre 
mutamenti, è della massima importanza che gli sforzi della direzione siano concentrati 
su di un singolo individuo; nessun ulteriore tentativo deve essere compiuto finché non si 
sia arrivati ad un successo completo con quel soggetto. ”. 
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Il cottimo differenziale fu uno strumento che, per l’appunto, difficilmente fu introdotto 
nelle fabbriche “taylorizzate”; in primis perché non appena si tentava di applicarlo su 
larga scala, iniziavano gli scioperi ed i sabotaggi da parte dei lavoratori e poi proprio 
 Riccardo Giorgio Zuffo, Revisiting Taylor. L'Organizzazione Scientifica del Lavoro: il libro che ha sconvolto un secolo, 
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Franco Angeli, 2013 - pag.161
 Frederick Taylor, L’Organizzazione Scientifica Del Lavoro, Milano, Etas Kompass, 1967 - pag.18
7
 Ricky W. Griffin, Frederick Taylor, Early Century Management Consultant, in Wall Street Journal Bookshelf, 3 Giugno 
8
1997 - pag. A17
 Giuseppe Bonazzi, Storia del pensiero organizzativo, Franco Angeli, 2008 - pag. 39
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 Frederick Taylor, L’Organizzazione Scientifica Del Lavoro, Milano, Etas Kompass, 1967 - pag. 132
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Estratto dalla tesi:

Dalla Produzione di Massa alla Produzione Flessibile

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Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Guiso
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Cecilia  Ferrai
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 33

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produzione di massa
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