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Categorie di alterità e tertium genus: donne, uomini e animali

Estratto della Tesi di Valentina Lagonigro

Estratto dalla tesi: Categorie di alterità e tertium genus: donne, uomini e animali
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oppressione è stata legittimata anche dal cristianesimo stesso, fonte dell’individualismo e 
dell’antropocentrismo.  
1.3 Uomo/animale 
“Nessun essere, eccetto l’uomo, si stupisce della propria esistenza; per tutti gli animali essa è una 
cosa che si intuisce per se stessa, nessuno vi fa caso. […] Con questa riflessione e con questo 
stupore nasce allora, unicamente nell’uomo, il bisogno di una metafisica: egli è dunque un animal 
metaphysicum”
9
. 
Tra le innumerevoli definizioni esistenti in filosofia relative alla natura dell’uomo, attraverso quella 
schopenhaueriana sopracitata, si comprende che l’uomo è intellettivamente superiore rispetto 
all’animale, ma per questo non si deve negare che esso sia un essere senziente e sensibile, 
riprendendo la lezione di Peter Singer.  
L’argomento della coscienza, dello stupore come carattere peculiare dell’uomo di fronte 
all’esistenza, da Aristotele sino a Schopenhauer, ha incrementato la spinta antropocentrica, 
affermatasi specialmente con la diffusione dei tre monoteismi. 
La stessa definizione aristotelica di uomo, come “animale sociale”, potrebbe andare incontro ad 
alcune obiezioni, dal momento che:  
Lungi dall’essere il più sociale dei viventi, l’uomo è per natura il più antisociale di tutti. 
L’umanità si scanna con le sue mani, perisce con la guerra, tanto contraria e ripugnante alla natura, quanto il suicidio. 
Che una specie ne distrugga un’altra si può forse ritenere parte dell’ordo rerum, ma che una specie distrugga e consumi 
regolarmente se stessa è privilegio dell’uomo
10
. 
Il pensiero leopardiano costituisce una base forte per una critica allo specismo, alla luce del suo 
proprio pessimismo cosmico, comprendente alla pari uomini e animali. 
Dunque, è d’uopo fornire una definizione di antispecismo, a cui è connesso il movimento attuale di 
liberazione animale, in voga dagli anni Settanta del secolo scorso. 
Con antispecismo si intende l’opposizione allo specismo, termine coniato dallo psicologo britannico 
Richard Ryder negli anni settanta, per calco da razzismo e sessismo, per indicare appunto la 
razzializzazione degli animali, attraverso la loro mercificazione, reificazione e totale degradazione, 
soprattutto attraverso il loro sfruttamento amorale in campo sperimentale e industriale. 
                                                           
9
 Arthur Schopenhauer, Mondo come volontà e rappresentazione, Torino, Einaudi 2013 
10
 Giacomo Leopardi, Dissertazione sopra l'anima delle bestie e altri scritti selvaggi, Isonomia, 1998

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Categorie di alterità e tertium genus: donne, uomini e animali

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Lagonigro
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: L-42
  Relatore: Maria Pia Casalena
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 33

FAQ

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