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L'età dei totalitarismi in Europa tra le due guerre mondiali

Estratto della Tesi di Marco Martini

Estratto dalla tesi: L'età dei totalitarismi in Europa tra le due guerre mondiali
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S tati Uniti, ai quali aveva chiesto prestiti, e la rivalutazione della lira, che arrivò all' obiettivo
della quota 90, avvenne a spese dei lavoratori dipendenti, che subirono una forte riduzione
dei loro stipendi. Mussolini fascistizzò ogni aspetto della vita privata individuale, abolì il 1°
maggio, la festa del lavoro, di matrice socialista, sostituendola con il 21 aprile, giorno della
mitica fondazione di Roma (21 aprile 753 a. C.), si richiamò all' Impero romano nei simboli
fascisti (l' aquila imperiale ed il fascio), abolì la stretta di mano sostituendola con il saluto
romano, organizzò ed inquadrò la gioventù, fin da piccola, in organizzazioni paramilitari
(figli della lupa, balilla, avanguardisti, giovani italiani e giovani italiane), chiamate in
manifestazioni di entusiastica solidarietà al regime. In campo architettonico esaltò la
grandezza dell' Impero romano con opere piuttosto fredde, come l' E ur a Roma, creò l’
Istituto Cinematografico “Luce” negli stabilimenti romani di “Cinecittà” nel 1937, con filmati
e documentari di propaganda (definì infatti il cinema “l' arma più potente”). A nche la radio e
la stampa vengono posti sotto il diretto controllo del regime: quotidiani come “L' Unità” e “L’
A vanti” furono chiusi e proseguirono la loro attività in clandestinità, mentre altri giornali,
come “Il Corriere della S era” e “La Nazione” furono tollerati, ma dovettero adeguarsi alle
direttive del regime. V enne introdotta la tassa sul celibato e furono incoraggiate le nascite,
l’aborto e l’uso degli anticoncezionali erano considerati “crimini contro lo S tato”, le nascite
furono incoraggiate e vennero premiate le famiglie numerose, specialmente con molti figli
maschi. F u quindi un regime, quello fascista, che penetrò nell' intimità della vita individuale
e familiare, pretendendo di imporre un modello di vita e per questo è corretto definire il
fascismo non come “autoritarismo”, bensì come “totalitarismo”.
I.6. I rapporti con la Chiesa: il Concordato. Giovanni Gentile e la concezione dello S tato.
Con il Concordato o P atti Lateranensi, firmati l’ 11 febbraio 1929 tra Mussolini ed il
Cardinal Gasparri, segretario pontificio di P io X I, ci guadagnano entrambe le parti: la
Chiesa riconosce il regime fascista, che viene legittimato moralmente agli occhi degli
italiani; come afferma lo storico Renzo De F elice, con il Concordato Mussolini incrementò
moltissimo il consenso degli italiani verso il regime. Come si nota, il processo di
fascistizzazione dello S tato occupa circa 10 anni e si compirà definitivamente solo nel
1936 con la conquista dell' E tiopia. Mussolini sa che deve venire a P atti con la monarchia,
l' esercito e la Chiesa: Hitler, come vedremo, non avrà questo problema perché in
Germania non c’è la sede della Curia, non c’è la monarchia, ma una Repubblica, quella di
W eimer, costituitasi nel 1918 sulle ceneri del II° Reich guglielmino ed in profonda crisi, e
l’esercito non costituisce una forma di potere avverso ad Hitler, in quanto sarà potenziato
proprio da Hitler.

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L'età dei totalitarismi in Europa tra le due guerre mondiali

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Martini
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Storia
Anno: 2021
Docente/Relatore: Benedetta Canacari
Istituito da: Consorzio Interuniversitario Europeo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

FAQ

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