Skip to content

La degenerazione del regime detentivo speciale in vendetta di Stato

Estratto della Tesi di Giulio Elia

Estratto dalla tesi: La degenerazione del regime detentivo speciale in vendetta di Stato
19 
 
origine introdotto un concetto di pericolosità sociale e un metodo di accertamento 
della stessa sulla sola base della “fascia” legislativa a cui era ricollegabile il reato 
compiuto
40
, il legislatore oggettivizza tale pericolosità, rendendola desumibile 
anche dal mantenimento, da parte del reo, di collegamenti con il sodalizio 
criminoso di appartenenza, a prescindere dal fatto che possa o meno essere 
presunta dal reato commesso
41
. A questo punto si inizia però ad avvertire il 
sospetto di essere formalmente di fronte ad un doppio binario penitenziario, “ma 
che nei fatti risente dell’eco dell’ideologia del tipo di autore”
42
.  
Ad ampliare i sospetti ci pensa la seconda delle novità introdotte dal 
suddetto decreto legge: una modifica della rubrica e del contenuto del primo 
comma dell’art. 4-bis ord. penit.
43
 recante un irrigidimento della disciplina per i 
                                                                                                                                      
idealismi della “scommessa” anticustodialistica agli insidiosi pragmatismi del doppio binario, in 
V. Grevi (a cura di), L’ordinamento penitenziario tra riforme ed emergenza, Cedam, Padova, 
1994, pp. 132-137. 
40
 Vedi C. FIORIO, Il “doppio binario” penitenziario, in Archivio penale, 2018, n. 1. 
41
 Cfr. A. PRESUTTI, Alternative al carcere e regime delle preclusioni e sistema della pena 
costituzionale, in A. Presutti (a cura di), Criminalità organizzata e politiche penitenziarie, Giuffrè, 
Milano, 1994 e R. BARTOLI, Pericolosità sociale, esecuzione differenziata della pena, carcere 
(appunti sistematici per una riforma mirata del sistema sanzionatorio), in Rivista italiana di 
diritto e procedura penale, 2013, n. 2, p. 731, che distingue fra pericolosità soggettivizzata, 
consistente “prevalentemente in un giudizio sulla personalità del reo”, nella quale rientra ad 
esempio la recidiva, e pericolosità oggettivizzata, “strettamente connessa a determinati tipi di 
reato” e alla presenza di collegamenti dell’autore con la criminalità organizzata.  
42
 L. PACE, L’art. 4-bis dell’ordinamento penitenziario tra presunzioni di pericolosità e «governo 
dell’insicurezza sociale», in Costituzionalismo.it, 2015, n. 2. Cfr. anche M. PAVARINI, Il 
“carcere duro” tra efficacia e legittimità, con nota introduttiva di F. Giunta, in Criminalia, 2007. 
43
 Nella rubrica fu aggiunta esplicitamente la frase “Divieto di concessione dei benefici” e nel 
primo comma, riguardo ai condannati di “prima fascia”, il requisito dell’acquisizione di elementi 
tali da escludere l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata o eversiva fu sostituito 
dal dettato “solo nei casi in cui tali detenuti o internati collaborano con la giustizia a norma 
dell’articolo 58-ter”. L’acquisizione degli elementi suddetti, per la concessione dei benefici citati, 
servirà invece nel caso in cui “la collaborazione che viene offerta risulti oggettivamente

Estratto dalla tesi:

La degenerazione del regime detentivo speciale in vendetta di Stato

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Giulio Elia
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Davide Bertaccini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 230

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cedu
diritto alla salute
41 bis
dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
regime detentivo speciale
bernardo provenzano
corte europea dei diritti dell'uomo
carcere duro
ordinamento penitenziario

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi