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Le pendici nord-orientali del Palatino tra tarda antichità ed età moderna (Ambiente 2). Contesti, stratigrafia, storia

Estratto della Tesi di Antonia Falcone

Estratto dalla tesi: Le pendici nord-orientali del Palatino tra tarda antichità ed età moderna (Ambiente 2). Contesti, stratigrafia, storia
21 
edilizio combusto
40
. Queste operazioni si rivelano funzionali all‟impianto della maglia 
urbanistica neroniana, che prevede al centro della nuova residenza, e come fulcro 
dell‟area centrale della città un bacino artificiale, lo stagnum. Attorno a quest‟ultimo si 
sviluppano il sistema Atrio-Vestibolo sulla Velia, il complesso dell‟Oppio, quello del 
Celio, con l‟edificazione del ninfeo
41
, e quello del Palatino. Permangono nell‟impianto i 
due assi stradali principali, la via Valle/Foro e quella Esquilino/Circo Massimo, che 
prevedono però un innalzamento dei piani di calpestio e un diverso orientamento 
rispetto al passato
42
.  
Una delle prime fondazioni realizzate in età neroniana all‟interno della nostra 
area di scavo è quella con orientamento E-O (USM 5045), che dall‟area della Meta 
prosegue fino alle c.d. Terme di Elagabalo: si tratta della fondazione del muro di fondo 
del portico, che doveva fiancheggiare a S la via Valle/Foro, trasformata in un percorso 
interno alla reggia
43
. Alle spalle del portico, verso il Palatino, il progetto prevedeva un 
sistema di almeno sedici vani seminterrati, coperti a volta, a sostegno di una terrazza 
accessibile direttamente dal portico
44
. Il limite occidentale degli ambienti voltati è 
delimitato dal muro tardo repubblicano in blocchi di tufo rosso, che sembra essere stato 
l‟unico elemento dell‟antico assetto a sopravvivere e che continua a dividere i due 
isolati della pendice palatina. Il margine orientale è segnato invece da un muro parallelo 
ad esso, con fondazione in conglomerato sormontata da blocchi in travertino. Il limite 
meridionale non è stato individuato perché fuori dall‟area di scavo. Il nuovo complesso 
presenta quindi una forma trapezoidale dato che il muro tardo-repubblicano in blocchi 
ha un diverso orientamento rispetto a quello dell‟impianto neroniano
45
. 
Il settore occupato dalla domus, infine, sembra non aver subito interventi edilizi 
significativi. 
                                                 
40
 Non si tratta però di un‟operazione generalizzata,ma di interventi limitati a zone specifiche, utili alla 
realizzazione di strutture disposte su piani diversi: FERRANDES c.s. Il settore valle-pendici è interessato 
da un innalzamento generale di circa 4 m. 
41
 Per la descrizione delle strutture citate si veda PANELLA 1996a, pp. 165-188 
42
 Il tracciato della via Valle/Foro è riproposto dall‟attuale Via Sacra.  
43
 Il portico presenta un andamento gradonato dovendosi adeguare all‟orografia della pendice,con salti di 
quota posti ad una distanza costante di 3,60 m. 
44
 Lo scavo ha interessato quattro di questi vani,la cui forma è pressoché quadrangolare. I muri 
perimetrali, in laterizio, erano animati da porte ad arco per il transito tra gli ambienti. Il c.d. Ambiente 3 
ha conservato i resti pavimentali in opera spicata. 
45
 FERRANDES c.s., n. 16

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Le pendici nord-orientali del Palatino tra tarda antichità ed età moderna (Ambiente 2). Contesti, stratigrafia, storia

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Informazioni tesi

  Autore: Antonia Falcone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Lettere
  Relatore: Clementina Panella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 437

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