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Responsabilità da reato degli enti: quale natura e quali implicazioni?

Estratto della Tesi di Mariagrazia Roversi

Estratto dalla tesi: Responsabilità da reato degli enti: quale natura e quali implicazioni?
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In primis, per diritto sanzionatorio amministrativo, o diritto punitivo 
amministrativo, si fa riferimento ad un modello sanzionatorio alternativo rispetto a 
quello penale ed introdotto nell’ordinamento italiano – dopo un iter abbastanza lungo 
– con la legge 24 novembre 1981, n. 689
32
, specialmente per fronteggiare ipotesi di 
criminalità economica “minore” o relative alla circolazione stradale.  
La disciplina legislativa in questione ha operato una massiccia depenalizzazione, 
vale a dire la trasformazione di reati bagatellari in illeciti amministrativi, ai quali viene 
applicata la sanzione amministrativa principale di natura pecuniaria la quale – a 
differenza della pena pecuniaria – non può tramutarsi in una sanzione che incida sulla 
libertà personale.  
Posto però che le ipotesi di illecito punitivo-amministrativo di cui alla l. 689/81 
tutelano beni giuridici veri e propri
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 (e non già un generico interesse pubblico), ci si 
potrebbe attendere una condivisione di quei principi che sottostanno alla legge penale, 
come l’articolo 27 Cost. in tema di responsabilità per fatto proprio e di colpevolezza, 
l’articolo 13 Cost. sulla tutela della libertà personale, l’art. 25 Cost. sulla riserva di 
legge e sulla irretroattività della legge più sfavorevole.  
Vi è, del resto, dottrina autorevole
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 che ritiene che le sanzioni amministrative 
possano essere considerate una species che promana da un unico genus, quello delle 
sanzioni punitive (che abbraccia anche le sanzioni penali).  
Sulla base di un presupposto simile, le sanzioni amministrative sarebbero 
emanazione della potestà punitiva dello Stato proprio come lo sono quelle penali; e 
tirando le fila del ragionamento, si dovrebbero applicare in materia punitivo-
amministrativa il principio di cui all’art. 25 Cost. la cui portata sarebbe quindi generale 
perché alla sanzione in sé (stante il tenore letterale della disposizione: «Nessuno può 
                                                
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 Per un approfondimento del tema si rimanda al volume di G. NAPOLITANO, Manuale 
dell'illecito amministrativo, Maggioli, 2017. 
33
 Sui criteri di scelta, per la tutela dei beni giuridici, fra illecito penale ed illecito 
amministrativo rispetto ai principi di proporzione e di sussidiarietà, si veda T. PADOVANI, 
Tutela dei beni e tutela di funzioni nella scelta fra delitto, contravvenzione e illecito 
amministrativo, in Cass. pen. 1987, p. 671. Si veda anche, sul tema, P. CARMINE, Profili di 
costituzionalità della recente legislazione in tema di depenalizzazione in Giur. cost. 1997, p. 
563 ss. 
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 A. M. SANDULLI, Manuale di diritto amministrativo, Jovene, 1974, p. 138.

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Responsabilità da reato degli enti: quale natura e quali implicazioni?

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Informazioni tesi

  Autore: Mariagrazia Roversi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Hervé Belluta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 192

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responsabilità degli enti
diritto processuale penale
231/01
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decreto 231
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